Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

L'addio da tutta Italia a Giuseppe Zamberletti, papà del Modello Friuli e della Protezione Civile

Centinaia i messaggi di cordoglio su Facebook per un uomo che rivoluzionò e segnò la storia della nostra regione. Oltre al cordoglio del mondo politico, anche quello dei cittadini

Giuseppe Zamberletti

A poche ore dalla scomparsa di Giuseppe Zamberletti il ricordo e il cordoglio del mondo politico e cittadino per l'uomo che rese possibile il Modello Friuli, giunge da tutta Italia. Da Enrico Mentana, al dipartimento di Protezione Civile Nazionale, tutti oggi hanno speso parole d'oro per il commissario straordinario della ricostruzione friulana del 1976.

Chi era Giusppe Zamberletti

Zamberletti nasce a Varese nel 1933. dopo essere stato parlamentare per diverse legislature nel 1968 viene eletto alla Camera dei deputati ed entra a far parte del Consiglio d'Europò.- Successivamente diventa anche Sottosegretario all'interno con delega alla Pubblica sicurezza e per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile. E' stato poi anche sottosegretario agli affari esteri.

Zamberletti si è trovato a gestire emergenze derivanti dai terremoti in Friuli '76 e Irpinia, quale Commissario del Governo incaricato del coordinamento dei soccorsi, che furono opinatamente e poco incisivamente gestiti nel secondo evento, nonostante l'ingenza di fondi. Zamberletti rimase persino coinvolto nell'inchiesta "Mani sul terremoto" avviata nel 1990 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta riguardo alle irregolarità e le speculazioni nell'uso del denaro pubblico durante il processo di ricostruzione in Irpinia. Una volta nominato Ministro per il coordinamento della Protezione Civile (1982), cercò di incidere profondamente sul sistema di coordinamento delle strutture operative e delle risorse possedute dallo Stato.

Il ricordo social

Il cordoglio per la scomparsa di un uomo che ha forgiato il Friuli e l'ha reso un modello virtuoso a livello internazionale, giunge anche dai profili privati di tanti utenti facebook e dai gruppi dedicati al Friuli Venezia Giulia.

Messaggi di addio, di ringraziamento per quanto dato alla regione in un ricordo che difficilmente di offuscherà nella memoria di chi visse i difficili momenti  del post sisma.

Il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga

"Grazie per quello che hai fatto per la nostra terra, grazie per aver ridato speranza e futuro alla nostra gente".
È il pensiero che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, rivolge a Giuseppe Zamberletti, il padre della Protezione civile scomparso ieri all'età di 85 anni.
"Se il Friuli è uscito con grande slancio prospettico dal post terremoto del 1976 - aggiunge Fedriga - lo si deve ancheall'opera di colui che, nelle vesti di commissario straordinario per l'imponente emergenza, seppe valutare capacità e determinazione di un territorio storicamente e culturalmente mai domo, delegando ai sindaci molte importanti competenze e coordinando al meglio quello che è ormai conosciuto e riconosciuto nel mondo come il Modello Friuli".

"La nostra regione - conclude il governatore - sa apprezzare chi le fa del bene e non dimentica, tributando un saluto composto quanto sincero e riconoscente".

Il sindaco Pietro Fontanini

“Giuseppe Zamberletti è stato l’uomo che ha reso possibile ricostruire in pochi anni e in maniera esemplare il Friuli dopo il terremoto del 1976. E se oggi possiamo parlare orgogliosamente di ‘modello’ lo dobbiamo anche e soprattutto alla sua intuizione di adottare per la prima volta nel nostro Paese il metodo del decentramento amministrativo, attuato attraverso il coinvolgimento diretto dei sindaci dei Comuni colpiti dal sisma nella gestione dell’emergenza e nella successiva fase della ricostruzione”. Lo dichiara il sindaco di Udine Pietro Fontanini.

“Come friulano e sindaco di Udine non posso che esprimere un profondo dolore per la scomparsa di questo grande uomo, cui va la riconoscenza di tutto il Friuli e la cui memoria deve essere onorata estendendo il modello da lui delineato e attuato a tutto il nostro Paese”, conclude Fontanini.

Il sindaco di Gemona Roberto Revelant

"È con profonda commozione e nello stesso tempo gratitudine che salutiamo il nostro concittadino onorario On. Giuseppe Zamberletti, compianto commissario straordinario del governo per il terremoto del Friuli - ha dichiarato Roberto Revelant, sindaco di Gemona - È stato e resterà nella storia della nostra città, della nostra comunità, dei nostri cuori, ed ha contribuito in maniera fondamentale a scrivere le più belle pagine della ricostruzione. A lui si deve molto, anche la nascita della Protezione civile diventata da allora un riferimento per la gestione delle emergenze. Un esempio, un politico da emulare, che ha saputo farsi amare dalla nostra gente come pochi altri. L’ultimo incontro qui a Gemona è avvenuto lo scorso 5 maggio e lo ricordo con grande lucidità, a cena assieme al ViceSindaco Loris Cargnelutti, l’ass. Reg. Barbara Zilli, il dott. Giuseppe Varisco e l’amico Luigi Rigo che lo accompagnava in ogni occasione, dopo averci raccontato moltissimi aneddoti sull’esperienza del ‘76 abbiamo parlato delle criticità del patrimonio immobiliare e del rischio idrogeologico presente in gran parte delle regioni d’Italia. Guardava ancora al futuro, con l’entusiasmo di un giovane ma l’esperienza di una persona saggia e preparata. L’Italia perde un grande uomo. Tutti i cittadini di Gemona, il Sindaco, la Giunta, il consiglio comunale, le maestranze comunali si uniscono nel dolore dei suoi cari, dolore che è anche e soprattutto nostro".

Il capogruppo Pd Sergio Bolzonello

«Il ricordo di Zamberletti rimarrà sempre vivo nelle nostre comunità, un uomo al quale il Friuli sarà sempre riconoscente». A dirlo è il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello esprimendo il suo cordoglio e di tutto il gruppo consiliare regionale per la scomparsa, ieri all'età di 85 anni, di Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione civile e Commissario straordinario per la ricostruzione dopo il terremoto che nel 1976 colpì il Friuli.

«Non fu solo il padre della Protezione civile, ma fu per noi colui che guidò la rinascita di una terra ferita in maniera profonda. Zamberletti promise alla gente e ai sindaci che il Friuli sarebbe risorto grazie a un modello che ancora oggi viene guardato come esempio per uscire da profonde difficoltà».

Mario Pittoni

"Ci ha lasciao Giuseppe Zamberletti, politico con la P. maiuscola, padre della ricostruzione del Friuli dopo il terremoto". Così scrive sui social Mario Pittoni.

L'Assessore regionale Barbara Zilli

Al cordoglio si è unita anche l'assessore Barbara Zilli.

"Ti ricordo cos'ì, con l'ammirazione e ricooscenza per ciò che hai fatto peor la nascita di Gemona e del Friuli intero. Noi, figli della ricostruzione, te ne saremo sempre grati. Mandi Giuseppe Zamberletti".

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