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Saadi Gheddafi: un video mostra immagini di torture nei suoi confronti

Un sito di informazione libica ha diffuso delle immagini in cui l'ex giocatore dell'Udinese e figlio del Colonnello viene maltrattato da delle guardie. La Procura di Tripoli ha annunciato un'inchiesta

Presunte torture ai danni di Saadi Gheddafi, figlio dell’ ex rais libico, secondo immagini visibili sul web. La procura generale di Tripoli ha annunciato l'apertura di un'inchiesta dopo la pubblicazione di un video, diffuso da un sito di informazione del paese mediterraneo, che mostra l’ex giocatore dell’Udinese - militò in bianconero nel 2005/06 - mentre viene torturato in un carcere delle milizie islamiste di Tripoli. 

LE TORTURE. Le immagini mostrano Saadi vestito con una tuta verde mentre bendato in una stanza del carcere di Hadba ascolta spaventato le urla di alcuni detenuti provenire da un'altra stanza. Poi viene schiaffeggiato e torturato con colpi sulle piante dei piedi. Nel video si vede che i piedi di Saadi Gheddafi vengono infilati in una sorta di cavalletto ed un uomo barbuto inizia a picchiare le piante dei suoi piedi con un bastone, mentre si ascoltano le grida del figlio di Gheddafi. 

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L’INCHIESTA. La procura di Tripoli ha chiesto che vengano identificate le guardie che compaiono nel video per poter prendere tutte le misure necessarie a riguardo. La missione Onu in Libia, tramite il suo portavoce, Samir Ghatas, ha espresso sconcerto per le immagini, aggiungendo che prenderà contatti con le autorità per fare luce su quanto accaduto. 

IL PERCORSO DI SAADI. Gheddafi junior fu estradato dal Niger nel marzo del 2014 e condotto in un carcere di Tripoli, dove si trovano anche altre figure di spicco del regime. Su di lui pesano pesanti accuse: avere represso nel sangue i dissidenti del governo del Colonnello, prendendo parte attiva nelle uccisioni dei manifestanti nelle proteste di fine 2011 e di essere implicato nell'omicidio nel 2005 di un ex calciatore libico. Tripoli lo accusa anche di presunta appropriazione indebita tramite la forza e l'intimidazione armata quando era a capo della Federazione libica di calcio. Rischia la pena di morte. 

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