Rotta balcanica e nuovi arrivi: per il sindaco di Tarvisio è "problema ingestibile"

I primi cittadini di Tarvisio, Gorizia e Trieste hanno scritto al premier Giuseppe Conte, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese“

Immagine d'archivio

I sindaci di Trieste, Gorizia e di Tarvisio hanno scritto al governo per richiamare l'attenzione sui numeri in crescita della Rotta balcanica e dei sempre più continui arrivi di richiedenti asilo sul territorio. Nella lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e ai ministri agli Affari Esteri Luigi Di Maio e dell’Interno Luciana Lamorgese, Dipiazza, Ziberna e Zanette hanno sottolineato "la mancanza di strutture per quarantena di minori stranieri non accompagnati a Trieste e Gorizia". 

"Forte preoccupazione"

I primi cittadini esprimono quella che viene definita "una forte preoccupazione per una situazione che rischia di diventare esplosiva". L'aumento degli arrivi - è di ieri la notizia del rintraccio di 60 migranti di nazionalità afghana - va a sommarsi, secondo i sindaci alla cosiddetta Fase 2, periodo in cui le amministrazioni sono particolarmente impegnate sul fronte epidemiologico. Per Dipiazza, Ziberna e Zanette, della situazione dovrebbero occuparsi "le diplomazie europee e il governo". "In questo periodo - scrivono i sindaci - si stanno registrando decine di arrivi giornalieri a Gorizia, Trieste e Tarvisio di richiedenti asilo provenienti, presumibilmente, dai centri per rifugiati della Turchia". 

I minori stranieri non accompagnati

Una criticità che viene sottolineata nella lettera riguarda il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati e dell'impegno economico che i comuni, nonostante "forti perplessità sulla reale età di molti di loro", devono mettere in campo per far fronte alla situazione. 

Lo Stato risolva il problema

"Oggi a causa del Covid-19 - continua la lettera - la situazione sta diventando ingestibile ed è indispensabile un intervento urgente dello Stato che consenta di risolvere un problema che contiene anche aspetti sanitari". Sul fronte invece della Rotta balcanica, secondo i primi cittadini, "gli spazi disponibili sono esauriti e non sono più in grado di ospitare nuovi minori stranieri già presenti a centinaia". 

Intervento urgente

Insomma, le amministrazioni lanciano un grido d'aiuto per far fronte alla situazione. "Chiediamo con la massima urgenza un intervento da parte dello Stato affinché venga affrontato e risolto nell’immediato il problema degli spazi idonei ad ospitare le quarantene dei minori stranieri non accompagnati, come anche per i richiedenti asilo adulti e, contestualmente, l’attivazione di un’azione diplomatica da parte del Governo per bloccare la ripresa dei flussi sulla rotta balcanica ma anche di attivare ulteriori controlli sui confini per respingere i nuovi arrivi". 

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