Rissa in San Giacomo: calci, pugni e ombrellate davanti a tutti

L'alterco si è sviluppato mentre una coppia di commercianti che hanno uno spazio commerciale in piazza - padre e figlio - stava effettuando delle manovre con il furgone

Rissa in San Giacomo nella mattinata di ieri, tra le 9 e 30 e le 10. Coinvolte tre persone, padre (classe 1968) e figlio 17enne - che gestiscono uno spazio commerciale in piazza - e un 50enne che si trovava a passeggio con la moglie. Sul posto Polizia e un'ambulanza.

La scintilla

Il tutto ha avuto origine da una manovra che il commerciante ha compiuto con il furgone di cui si serve per la sua attività. Durante lo spostamento il pedone (passando sul retro del mezzo secondo quanto riferito dal commerciante), si sarebbe sentito in pericolo e avrebbe raccomandato al conducente di fare attenzione. "Mi sono scusato - ci ha detto il conducente - ma siamo stati aggrediti verbalmente sul fatto che le auto non possono circolare per il centro città. Io ho il permesso, naturalmente, e l'ho esibito per giustificare la mia presenza. Ho così deciso di tornare in furgone, ma il soggetto in questione continuava a insultare pesantemente mio figlio. Si è originato così un diverbio e il pedone ha preso mio figlio a ombrellate, provocandogli un'escoriazione alla mano".

La zuffa

Secondo quanto riferito successivamente il commerciante avrebbe poi "semplicemente messo a terra il soggetto" per renderlo innocuo, scatenando una reazione che da parte del pedone si è concretizzata nell'alzarsi e togliere le chiavi dal cruscotto del furgone. "La moglie gli ripeteva di smetterla, di farla finita" racconta il commerciante, "ma lui insisteva. Per riavere le chiavi ci abbiamo messo un po' . Mi avevano addirittura dato un altro mazzo". "Mio figlio ha rimediato delle ferite alla mano e io, con tutta probabilità, ho un dito rotto - racconta -. Sporgerò denuncia per questo e per il tentativo di furto delle chiavi". 

Il pedone

Il pedone è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso. Padre e figlio, secondo la sua versione, si sono uniti contro di lui sferrandogli calci e pugni. E' così che l'uomo, ed è un dato di fatto,  sanguinava dal volto. A quel punto alcuni esercenti sono intervenuti per separare il trio. Gli inquirenti valuteranno come procedere. 

I presenti

Sulla vicenda si è espresso con un post su Facebook Gianni Zanella, store manager di Boggi, negozio che si trova a pochi metri dal luogo dove si è verificato il fatto.

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