Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

«Sospendere l'Imu per le categorie deboli», la proposta di Progetto Innovare

Il consigliere comunale Federico Pirone ha avanzato delle idee a tutela dei "nuovi poveri"

Condomini Ater

Le misure di lockdown che il nostro territorio sta vivendo rischiano di acuire situazioni e debolezze strutturali che erano emerse già in questi dieci anni di crisi. "Non basteranno interventi spot o tampone ma serve una forte capacità di visione e di programmazione. Vanno in particolare messe in campo misure che hanno i propri effetti non solo sull'immediato ma su un medio-lungo periodo, immettendo liquidità", afferma il consigliere comunale di Progetto Innovare Federico Pirone.

Categorie a rischio

Tra i problemi principali c'è quello della difficoltà di famiglie, lavoratori autonomi e liberi professionisti, imprese e Enti del Terzo Settore "fino ad oggi non contemplati nelle misure di sostegno sia a livello nazionale sia locale, categorie “deboli” (precari, giovani, migranti) che rischiano di ingrossare la nuova povertà perchè non riusciranno, a causa della sospensione del lavoro e di una ripresa che non si annuncia semplice, a pagare gli affitti".

Le richieste

Progetto Innovare fa dunque delle richieste precise all'amministrazione comunale:
- favorire un accordo tra le associazioni dei proprietari e dei locatari affinchè ci sia la possibilità di sospendere, dilazionare o rinegoziare il canone di affitto per un periodo concordato (6 mesi) senza che ciò costituisca presupposto per la decadenza del contratto o l’applicazione di interessi moratori. Si può fare anche tramite scrittura privata tra le parti. I proprietari che sottoscrivono l'accordo verseranno meno tasse, vedranno comunque garantito un flusso di liquidità: per loro si può valutare la sospensione dell'IMU.
- la normativa nazionale ha introdotto un credito d'imposta pari al 60% sul canone di affitto per gli immobili C1, quella regionale un ulteriore contributo pari al 20 % per gli immobili A10, C1, C2, C3, entrambi solo per il mese di marzo. Va allargata la platea dei beneficiari agli esclusi comprendendo altre categorie catastali quali le D (artigianali, produttive), le H e le B per un periodo superiore al mese di marzo. "Questo tema è stato accennato anche ieri in commissione dall'assessore Laudicina", conclude Pirone.

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