Polemica tra i Comuni del Fvg, i capoluoghi più Monfalcone stanno con Fedriga. Il territorio: "Non ci sono solo loro"

Martines, vicepresidente ANCI: “Affermazioni non condivise. L’ANCI non rappresenta solo i capoluoghi e Monfalcone ma tutti i comuni della Regione. Favot non faccia il portavoce di Fedriga”

Francesco Martines, sindaco di Palmanova e vicepresidente di Anci Fvg

Poisizioni diverse dei Comuni del Friuli Venezia Giulia rispetto alla decisione del Governo di far diventare il Friuli Venezia Giulia zona arancione. Ieri, il presidente Anci Fvg, Dorino favot, aveva dichiarato così: “La decisione di spostare il Fvg da zona gialla a zona arancione non tiene conto di quanto fatto finora dagli Amministratori locali della nostra regione e dei sacrifici a cui si sono sottoposti i nostri cittadini”. Favot ritiene infatti che le misure più restrittive di contenimento del virus, decise nelle ultime ore dal Governo, non facciano altro che creare maggiore confusione, disorientando sindaci e abitanti del Fvg: “L’ordinanza sottoscritta dal presidente Fedriga è stata condivisa con il ministro Roberto Speranza. Non si comprende quindi come, a soli due giorni dalla firma, le carte in tavola cambino ulteriormente”.

La replica

Non si è fatta attendere la replica di Francesco Martines, vicepresidente ANCI regionale, nonchè sindaco di Palmanova. “Rimango stupito da come il Presidente ANCI regionale posso fare certe affermazioni senza consultare o informare gli organi dell’associazione da lui diretta, limitandosi a supportare le istanze dei comuni capoluogo con l’aggiunta di Monfalcone. Invito Dorino Favot a riflettere perché così facendo fa solo da portavoce a Fedriga senza rappresentare tutte le diverse sensibilità dei comuni regionali”.

La crisi

Non è la prima volta che succede. Se nelle prime occasioni mi sono limitato a chiedere la convocazione dell’Associazione, cercando di mantenere il dibattito all’interno e non far trapelare che c’erano dei contrasti, ora, con il ripetersi della situazione, sono costretto a farlo pubblicamente. Già in altra occasione ho ricevuto le scuse per il suo comportamento da Favot, ma ora mi vedo costretto nuovamente a chiedere una riflessione interna. L’ANCI, sindacato dei comuni, rappresenta oltre 200 territori e non solo i cinque più popolosi e schierati politicamente con la maggioranza regionale".

La richiesta

"Serve responsabilità, analisi, capacità di condividere o criticare a seconda delle situazioni e, in ogni caso, quando si assumono certe posizioni contro un ente superiore come Governo o Regione, è meglio e più utile condividere con gli organismi dell’associazione. L’ANCI non è un organo politico, cerchiamo quindi di non assumere posizioni e fare dichiarazioni che snaturano la funzione dell’Associazione e che la portano a svolgere un ruolo di palese subalternità a chi governa. Non fa bene creare tensioni non necessarie, in un momento in cui ognuno di noi sindaci è impegnato su tanti fronti a sostegno di situazioni difficili e drammatiche per i nostri cittadini”, conclude Martines.

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