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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Largo Prospero Antonini

Via il "sarcofago" di largo Antonini. E c'è chi chiede la demolizione del monumento alla Resistenza

Il sindaco Pietro Fontanini ha lanciato la proposta di demolire il manufatto che sorge di fronte a Palazzo Antonini Maseri realizzato negli anni '80

Costruito negli anni '80, il manufatto che s'impone in Largo Antonini, non ha mai incontrato il gusto degli udinesi che, in uno slancio di black humor l'hanno nominato "il sarcofago". Ecco che, a quasi trent'anni dalla sua costruzione, il sindaco di Udine Pietro Fontanini ha deciso che è arrivato il momento di eliminarlo. O, quanto meno, di chiedere ai suoi concittadini cosa ne pensano di una sua eventuale demolizione. Con un post su Facebook Fontanini ha lanciato una sorta di sondaggio ma, ovviamente, cercando prima consensi all'interno dell'ambiente universitario, direttamente interessato all'"affaire" in quanto Palazzo Antonini è una delle sedi principali dell'ateneo udinese. A quanto pare il manufatto piace a una percentuale decisamente bassa e quasi tutti quelli che hanno commentato il post si dicono favorevoli all'abbattimento. Addirittura c'è chi chiede di fare altrettanto con il "catafalco" al centro della "rotonda di Piazzale XXVI Luglio", forse ignorandone la storia, il senso e l'importanza. O, almeno, così ci auguriamo. 

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La proposta 

«Questo è un manufatto realizzato da più di 20 anni e tanti ne sollecitano la demolizione. Anche io sono favorevole a questa idea, ma mi rimetto un po' al giudizio dei cittadini. Secondo, voi questa costruzione che ha bloccato la piazza e ha tolto quella visibilità e quella bellezza dei due palazzi storici, non è il caso di demolirla per realizzare uno spiazzo più ampio per poter ammirare i palazzi e godere di una piazza più grande?», dichiara Fontanini in un video pubblicato su Facebook. 

Le critiche

Non mancano, ovviamente, le critiche che arrivano dall'opposizione. Ad esprimere le sue perplessita il consigliere comunale dem Vincenzo Martines. «Fontanini vuole abbattere il manufatto che in Piazzetta Antonini fu concepito per ricordare le antiche mura della città. Addirittura, il sindaco di Udine, vuole proporre un sondaggio per conoscere il parere degli udinesi a riguardo. Non è una cosa che succede spesso, anzi non lo fa mai, Fontanini, quella di ascoltare i cittadini, ma per eliminare il sarcofago sì, diventa questione di enorme rilevo», scrive sui social il segretario cittadino del Pd. «Fontanini asfalta strade, fa rotonde, imbianca pareti di immobili storici della città, potendo spendere soldi come nessun altro, da molti anni a questa parte prima di lui. Pulisce, imbelletta la città e ora con orgoglio intende eliminare quel “sarcofago”», continua Martines, che continua. «Poi succede che, a breve, arriveranno i tanti milioni del “recovery fund” e a differenza di città come Trieste, lui non sa cosa chiedere alla Regione per migliorare la vita degli Udinesi». Il consigliere dem affonda poi il colpo tirando nuovamente fuori il "caso mense", costato il posto all'assessora Battaglia. «Quando c’era da parlare con le famiglie udinesi, per evitare il disastro della gestione mense (costate le dimissioni della sua fedelissima ex assessora) lui si è negato, ora che c’è da rimuovere un manufatto, vuole orgogliosamente ascoltare i cittadini a riguardo. Intanto Udine sulle “partite” importanti non ha niente da dire alla Regione».

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