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Ragazzi e ragazze raccontano i loro "tempi interessanti" della pandemia

Partito in sette scuole dell'ex provincia di Udine il progetto "Il filo e le tracce" messo in campo da Bottega Errante, Damartà e Itaca con la partecipazione di importanti autori friulani

Probabilmente ancora non si sa se stiamo vivendo uno di quei momenti che lasciano tracce, trasformazioni e conseguenze durature, nella vita delle società. Oppure se questo momento sia destinato a rimanere solo nell’ambito delle “cronache”. Sicuramente i mesi più duri della pandemia, le settimane intere senza uscire di casa, le scuole chiuse, l’esperienza della didattica a distanza, pensando agli studenti coinvolti nel progetto, «ci portano a definire questi tempi come interessanti, da esplorare».

Il filo e le tracce, gli studenti incontrano storie e autori

Partendo da questa premessa, ha preso il via il 16 aprile, per proseguire fino a fine mese, “Il filo e le tracce”, progetto dell’associazione culturale Bottega Errante, cooperativa Damatrà e cooperativa Itaca, il cui obiettivo è quello di far incontrare gli studenti con gli autori, i libri, le storie e la Storia con la “s” maiuscola.

Sono sette le scuole coinvolte nel percorso laboratoriale che si è aggiudicato il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il bando “Vivere in tempi interessanti”, dedicato alla realizzazione di progetti educativi e didattici volti a favorire l’approfondimento e la conoscenza della storia. Sono partner del progetto i Comuni di Cervignano del Friuli, Cormons, Fagagna, Latisana, Nimis e Palmanova.

Dieci ore di laboratorio in classe e la presentazione dei lavori

Il percorso completo si articolerà in 10 ore di laboratorio in classe (in presenza e on line) e 2 ore per la presentazione dei lavori in orari e spazi extrascolastici. Tutto il percorso verrà gestito e coordinato dalle operatrici della Cooperativa Damatrà alle quali, nelle fasi finali si affiancheranno operatori esperti di storytelling della Cooperativa Itaca di Pordenone.

Un progetto collettivo che è il risultato di un grande sforzo da parte di scuole, biblioteche e amministrazioni comunali coinvolte nel tentativo di rendere disponibili agli studenti contenuti e incontri extracurricolari.

L'incontro con gli autori friulani

Nella prima fase del percorso, i ragazzi avranno la possibilità di incontrare alcuni importanti autori friulani che nelle loro opere si sono ispirati alla storia, che hanno saputo narrare gli accadimenti attraverso le piccole storie, le vicende umane nella loro apparente marginalità. Gli autori coinvolti in questa prima fase del progetto saranno Chiara Carminati, Paolo Patui e Antonella Sbuelz. Rimangono da definire gli incontri di Latisana e Cormons.

Il racconto dei "tempi interessanti" dei ragazzi e delle ragazze

Alla prima fase ne seguirà una in cui i ragazzi allargheranno i loro sguardi e la loro curiosità oltre le opere e le testimonianze dirette degli autori coinvolti nella prima fase, attraverso le letture proposte da una bibliografia di scrittori della nostra Regione nelle quali rintracciare e analizzare le microstorie e la grande storia, nell’intento di riportare sul piano personale le suggestioni raccolte. Successivamente, infatti, gli studenti saranno chiamati a raccontare, attraverso alcune tecniche di storytelling, i “tempi interessanti” vissuti in prima persona, cercando nella letteratura le suggestioni e gli strumenti per narrare gli accadimenti a partire da un punto di vista particolare.

Infine, i ragazzi coinvolti avranno la possibilità di presentare pubblicamente le loro narrazioni in uno spazio messo a disposizione dal Comune-partner progettuale.

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