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Lignano: i richiedenti asilo saranno impiegati in attivita' socialmente utili

I profughi, tutti volontari, saranno coinvolti nella sistemazione del territorio. Anche a Palmanova si prevede una soluzione simile dedicata per lo più alla pulizia e allo sfalcio delle mura della fortezza

L'assessore regionale all'Immigrazione, Gianni Torrenti, ha firmato questa mattina a Lignano Sabbiadoro, per conto della Regione, un protocollo d'intesa con il Comune della località balneare friulana, la Prefettura di Udine e la Croce rossa italiana, atto a consentire ai richiedenti asilo, temporaneamente ospitati in una struttura ricettiva, di essere impiegati in attività socialmente utili.

Torrenti ha colto l'occasione per ringraziare la comunità lignanese, attraverso il sindaco, Luca Fanotto, per avere saputo comprendere le esigenze dettate dall'emergenza profughi, che sta interessando il Friuli Venezia Giulia, così come l'intero Paese. Una disponibilità significativa, in un momento delicato rispetto a tale fenomeno, perché è caratterizzato da un sempre maggiore coinvolgimento del Friuli Venezia Giulia.

"Il modello di integrazione che sara' applicato a Lignano Sabbiadoro - ha detto Torrenti - e' esemplare, perche' si tratta di una prassi che comporta un basso impatto con la comunita' locale, mentre i costi dell'operazione sono interamente a carico dello Stato. Peraltro - ha puntualizzato - sono stati alcuni degli stessi rifugiati a chiedere di essere impiegati in attivita' di volontariato, per potersi meglio integrare e approcciare alla realta' locale"

Come ha precisato il sindaco Fanotto, la presenza dei richiedenti asilo a Lignano Sabbiadoro sarà limitata al periodo invernale. Infatti, in vista della stagione estiva il loro soggiorno nella località si concluderà nel mese di aprile. I profughi, che stanno attendendo il completamento dell'iter per
il riconoscimento dello status di rifugiati, a Lignano Sabbiadoro saranno impiegati in lavori di pulizia e sistemazione del territorio.

E il medesimo impiego lo si ipotizza già da qualche settimana anche a Palmanova, dove il sindaco Francesco Martines ha convocato recentemente un incontro con le associazioni della città stellata per trovare spunti e un'intesa comune su una possibile e migliore integrazione dei richiedenti asilo politico presenti nella fortezza. Anche in questo caso sono stati proprio loro stessi a chiedere di poter rendersi utili alla cittadinanza. La soluzione più probabile, soprattutto da un punto di vista legale e assicurativo, è la loro iscrizione all'associazione locale "Amici dei Bastioni", cosa che permetterebbe agli ospiti, quasi tutti giovani e maschi, di dedicarsi allo sfalcio e la pulizia delle mura della fortezza.

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