La Polizia stradale chiude l'autostrada, tutti controllati: non mancano i "furbetti"

Verificati centinaia di veicoli in direzione Venezia. I passeggeri di un'auto con targa slovena i protagonisti della scusa più assurda

La Polizia stradale di Udine – con il personale della Sezione capoluogo e delle Sottosezioni di Palmanova ed Amaro – per la prima volta,  ha effettuato ieri il blocco totale della circolazione lungo la A4 nell’area di servizio di Gonars, in direzione Venezia, al fine di garantire il rispetto delle misure varate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19. I controlli sono stati effettuati per verificare la legittimità degli spostamenti, anche in occasione dell’approssimarsi del periodo pasquale

I numeri

La risposta friulana e udinese è stata positiva. Quasi tutti i veicoli esaminati erano giustificati. Tuttavia, per molte autocertificazioni, sarà necessario procedere nei prossimi giorni alle consuete verifiche tramite gli uffici nvestigativi. Nel complesso i veicoli controllati sono stati superiori ai 500. Il 20 per cento è stato di mezzi pesanti. A circa il 70% di questi ultimi sono state elevate numerose violazioni relative alla normativa del Decreto interministeriale che prevede che i vettori stranieri impegnati al trasporto in conto terzi avvisino le autorità sanitarie della data, del luogo d’ingresso in Italia, nonché della destinazione e della durata del viaggio.

Furbetti

Tre persone – due sloveni e un'italiana – a bordo di un'auto con targa slovena hanno dichiarato di andare a Mogliano Veneto per assistere un’anziana signora cardiopatica. Gli operatori hanno così chiesto ai componenti del terzetto se avessero avvisato il 118, viste le condizioni della signora, ma gli stessi hanno risposto in modo evasivo che non lo avevano fatto perché "così avevano sentito alla televisione". Ad una successiva richiesta del perché fossero in tre ad andare a prestare assistenza non sono riusciti a dare una valida spiegazione. In un secondo momento, mentre i poliziotti verificavano le banche dati, una delle passeggere ha riferito che effettivamente vicino alla signora bisognosa di cure abitava anche la sorella, che li aveva contattati, sostenendo che lei fosse stanca di prestare le cure necesari e chiedendo se potevano intervenire loro. Nel frattempo però, dall’accertamento alle banche dati, è emerso che al conducente erano già state elevate due infrazioni per le violazioni delle prescrizioni messe in atto per il contenimento del rischio epidemiologico. I tre, recidivi, sono stati quindi contravvenzionati.

Nuovi servizi

Il servizio effettuato è solo il primo di una lunga serie di controlli speciali sulle tratte autostradali e sulla grande viabilità che la Polizia Stradale di Udine ha pianificato per la verifica del rispetto delle limitazioni della mobilità. Nei prossimi giorni saranno potenziati soprattutto nei pressi dei principali caselli che adducono alle zone balneari friulane e isontine.
 

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