Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Udinestate, occasione persa per la comunità

Il consigliere comunale Federico Pirone critica la gestione degli eventi culturali in città

"La manifestazione di Udinestate è stata un’occasione persa per la nostra comunità: non mi riferisco alle singole lodevoli iniziative promosse da enti ed associazioni del territorio quanto all’idea generale sottesa a questa manifestazione da parte dell’Amministrazione comunale, limitata e schiacciata sull’offerta culturale come indistinto intrattenimento" queste le parole del consigliere comunale Federico Pirone che ha depositato un'interrogazione alla fine di agosto. Secondo l'esponente di Progetto Innovare il bando per le attività culturali durante il periodo estivo a Udine, pubblicato in aprile, era volutamente troppo generico e non ha premiato in maniera equa enti e associazione che avrebbero meritato di essere finanziati. Come ad esempio, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, di proprietà dello stesso comune di Udine, che "è stato ritenuto non degno di sostegno da parte dell’amministrazione" si legge nel documento presentato alla Giunta. "Credo che i criteri di scelta proposti siano all’acqua di rose: al di là di qualche eccezione, grandi assenti sono le periferie e i quartieri privati di iniziative e di festival che - da molti anni - alcune realtà organizzano e che questo bando ha escluso anziché sostenere". E aggiunge: "Altro interrogativo: perché l’amministrazione comunale non ha dato priorità fin nell'avviso pubblico a quelle attività in grado di sostenere e supportare il professionismo non inquadrato in grosse strutture, data la fase estremamente difficile che stanno vivendo a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19? E sottolinea: "Perché con questo avviso pubblico risultano finanziate lodevoli e meritorie attività promosse da soggetti che sono già destinatarie di un contributo convenzionato triennale?" Critico anche sul sistema di valutazione per la mancanza di una commissione esterna formata da esperti del settore e che prevede la possibilità per la giunta comunale di ribaltare il giudizio espresso dall’uffici comunali, rendendo nei fatti il bando meno trasparente e a totale discrezionalità politica. Infine pone l'accento sulla partecipazione ad un avviso pubblico di soggetti che, per prestigio e rilevanza delle manifestazioni da essi promosse, ad esempio Vicino/Lontano, sarebbe opportuno avessero finanziamenti maggiori e canali diversi di sostegno. E conclude: "A differenza di ciò che è avvenuto grazie ad altri comuni, a Udinestate è mancata un’anima, un’idea guida, un’idea stimolante e rigenerante che fungesse da orizzonte di ripartenza per un intero settore e per il pubblico dopo quasi un anno di lockdown".

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