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Palmanova e Corfù: Alto Adriatico e Jonio uniti nel nome dello sviluppo culturale

Fortificazioni, tutela del patrimonio e innovazione culturale al centro dell’incontro tra il sindaco della città stellata e il collega d’oltremare greco, promosso dal GEIE veneziano Marco Polo System

"UNESCO è il punto di partenza, la sfida è migliorarsi di giorno in giorno, leggendo la città in maniera tanto innovativa quanto rispettosa del passato”, questa la strategia del sindaco di Palmanova Francesco Martines, a cui fa eco il collega isolano Konstantinos Nikolouzos: “A dieci anni dal riconoscimento, possiamo affermare che il vero traguardo è attutire le spinte e i rischi del turismo di massa attraverso l’offerta culturale e la creazione di reti internazionali”.  Palmanova trova un nuovo porto nel Mediterraneo veneziano, nella “mitica” Corfù, grazie ai ponti culturali del GEIE veneziano Marco Polo System.

Nella sala grande del municipio, lunedì 4 settembre 2017, ha avuto luogo l’incontro tra il primo cittadino di Palmanova Martines, accompagnato dalla vicesindaco e assessore alla cultura Adriana Danielis e il sindaco di Corfù Konstantinos Nikolouzos, accompagnato dal vicesindaco Andreas Goulis, che per la prima volta visitavano l’entroterra triveneto. Il Gruppo Europeo d’interesse economico (GEIE) Marco Polo System ha fatto da propulsore per l’importante evento. Entrambe patrimonio UNESCO, legatissime a Venezia, grazie all’incontro tra le due rappresentanze, le due città hanno avuto modo di sondare diverse prospettive di sinergia, scoprendo non senza sorpresa di avere problematiche simili e trovando inaspettate soluzioni l’una nelle buone pratiche dell’altra. “Già noto come Palmanova potrà essere un esempio per Corfù in tema di decoro urbano, pedonalizzazione e gestione dei flussi turistici”, commenta a caldo Nikolouzos, che ha portato in dono lo stemma dell’isola, l’omerica barca senza timone, così descritta nell’Odissea – Corfù è l’isola dei Feaci – ricevendo a sua volta preziosi volumi di storia palmarina. Con Corfù, Marco Polo System ha in essere un accordo di collaborazione, siglato lo scorso febbraio, che prevede interventi congiunti sul patrimonio tangibile e intangibile euro-mediterraneo, legato ai lasciti veneziani, con la prospettiva di renderli punti di partenza per azioni  sinergiche, tra cui risalta le creazione della “Rete mediterranea dei Forti”, verso la quale entrambi i Comuni hanno manifestato interesse. L’incontro è stata anche l’occasione per sviluppare le già fruttuose iniziative progettuali europee sviluppate da Marco Polo negli anni con Palmanova, come i progetti VeRoTour (iniziativa di carattere internazionale dedicata alle rotte storiche veneziane) e CAMAA (Centro Specializzato  per le Architetture militari dell’Alto Adriatico).

Non si tratta solo di incontri e cerimonie – evidenzia Pietrangelo Pettenò, amministratore unico di Marco Polo System – ma di basi per ponti di cultura, dialogo e sviluppo, in nome di un’idea nobile e partecipativa della diplomazia culturale”.

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