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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Nuovo protocollo Covid a scuola, ecco cosa cambia

Sono pronte le nuove linee guida per la gestione dei casi scolastici. Sottosegretario Costa: "L'obiettivo è ridurre l'uso della dad al minimo"

Cambiano le regole per la scuola in materia di Covid: novità su test, quarantene e gestione dei casi. Pronta la bozza del documento del ministero della Salute , elaborato insieme all’Istituto Superiore di Sanità e al ministero dell’Istruzione e dalle Regioni. Verrà inoltrata una circolare con le indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da Covid-19. Dunque una revisione del sistema di gestione dei contatti dei casi confermati. L'obiettivo è favorire la didattica in presenza e rendere il più possibile omogenee a livello nazionale le misure di prevenzione attuate a scuola.

In presenza di un caso positivo confermato in ambito scolastico, saranno le autorità sanitarie competenti ad adottare tempestivamente le azioni necessarie, incluso l’isolamento dei casi, la quarantena dei contatti, nonché le tempistiche del rientro a scuola degli studenti e degli operatori scolastici. Ma nel caso in cui le autorità sanitarie competenti fossero impossibilitate ad intervenire tempestivamente, sarà attivato un sistema di automatismo per la gestione dei casi. Ecco cosa prevede.

Un solo caso positivo

I compagni dello studente o del docente positivo devono fare il Tampone 0 (T0): prima possibile dal momento in cui si è stati informati dal referente scolastico Covid-19/dirigente scolastico/DdP). Rientrano subito in classe se il risultato è negativo. Dopo cinque giorni fanno l'altro test. Per i docenti che hanno svolto attività in presenza nella classe dell'alunno positivo i casi sono due: se sono vaccinati fanno il test e restano a scuola, se non lo sono vanno in quarantena per 10 giorni anche se il primo test è negativo. Rientrano se il nuovo tampone dà il via libera. Per le altre classi non sono previsti provvedimenti, salvo disposizioni diverse della Asl.

Due casi positivi

Se ci sono due casi gli alunni vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi proseguono la sorveglianza con i due test, a zero e cinque giorni. Quelli non vaccinati invece vanno in quarantena 10 giorni anche se negativi al primo esame. Per i docenti si procede allo stesso modo. Alle elementari e in prima media, frequentate da under 12, vanno tutti a casa 10 giorni.

Con tre casi scatta la Dad

Alunni e docenti che hanno svolto attività in presenza, dopo aver fatto il primo tampone, anche se negativo, vanno in quarantena. L'isolamento dura sette giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati.

Le considerazioni sulla circolare

" Obiettivo è limitare al minimo la didattica a distanza, questo protocollo prevede diversi casi, quarantena per classe scatta solo dopo 3 casi", ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. La nota tecnica che accompagna la circolare afferma, che oltre alla necessità di favorire la presenza, c'era la necessità: ''di rendere il più possibile omogenee a livello nazionale le misure di prevenzione attuate in ambito scolastico, si è ritenuta opportuna una revisione del sistema di gestione dei contatti dei casi confermati di infezione da Sars-CoV-2 anche alla luce dell’aumento della copertura vaccinale e della riduzione della circolazione di Sars-CoV-2 in comunità. Sebbene la valutazione dello stato di contatto di caso Covid-19 sia di competenza del Dipartimento di Prevenzione (Ddp) e le relative azioni debbano essere intraprese dopo attenta valutazione dell’eventuale esposizione, le procedure di gestione dei contatti a livello scolastico dovrebbero essere semplificate attraverso un sistema che preveda una serie di automatismi, nel rispetto della normativa vigente della privacy, gestibili sin dalle prime fasi direttamente dal dirigente scolastico e dal referente scolastico Covid-19, in stretta collaborazione con il Ddp''.

In pratica, i dirigenti scolastici non dovranno procedere ad alcuna forma di tracciamento, ma individuare solo i contatti scolastici ed intervenire per sospendere l’attività didattica in presenza trasmettendo alle famiglie informazioni su modulistica già predisposta da parte delle singole aziende sanitarie locali. Il dirigente scolastico può attivare una sorveglianza con testing invitando i singoli componenti della classe ad effettuare i relativi test diagnostici che, se negativi, consentiranno allo studente di rientrare il giorno dopo in classe. In nessun caso i dirigenti scolastici dovranno sostituirsi ai dipartimenti di prevenzione, ma solo supportare gli stessi nell’azione di monitoraggio dei casi positivi e segnalazione tempestiva degli stessi.

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