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Fiocco azzurro al Punta Verde di Lignano: è nato Teo, cucciolo di Otaria

Nati anche 18 fenicotteri europei, due asinelle e una cerva pomellata. Intanto proseguono le attività estive come i centri vacanze, gli incontri ravvicinati con i lemuri, esplorando con il mare

Giornate intense per il Parco Zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro che fra le tante e divertenti attività programmate per tutta l’estate festeggia anche numerose nascite. Tanti sono, infatti, i fiocchi rosa e azzurri che abbelliscono il parco in queste ultime settimane: è nato Teo, un cucciolo di otaria, diciotto fenicotteri - che detengono sempre il primato delle nascite - due asinelle e una meravigliosa cerva pomellata.

Teo è nato qualche settimana fa da mamma Lina, al suo primo parto, e papà Leo. “Le otarie sono sempre divertenti e spassose – racconta il direttore Maria Rodeano - con le loro veloci rincorse e strepitose scivolate riescono sempre a catturare l’attenzione di grandi e piccoli. Anche Teo, a distanza di sole poche settimane sta già dimostrando tutte le sue abilità di esperto nuotatore”.

Da qualche settimana lo Zoo ha anche altri nuovi ospiti: i cani della prateria. Contrariamente al loro nome nulla hanno a che vedere con i cani, sono infatti dei piccoli e simpatici roditori che assomigliano alle marmotte. Tuttavia, vengono chiamati così perché in condizioni di pericolo emettono un verso simile l’abbaiare di un cane. 

Oltre al piacere di ammirare e conoscere molte specie animali, al Parco Zoo Punta Verde in questo periodo continuano con successo molte attività didattico-ricreative, come i centri estivi che fino al 21 agosto consentiranno ai bambini dai 6 agli 11 anni di trascorrere le loro vacanze a stretto contatto con gli animali circondati dal verde della natura e le entusiasmanti visite a tu per tu con i lemuri. “Questo appuntamento ormai fisso – spiega il direttore Maria Rodeano - si conferma essere un'occasione unica per vedere da vicino queste splendide creature, ma anche  contribuire alla loro salvaguardia. La struttura supporta infatti un progetto di riforestazione nella foresta dei dragoni di Maromizaha in Madagascar in collaborazione con l'Università di Torino e l'UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari).  E’ un’interazione – prosegue Maria - che facilita la conoscenza e il passaggio del messaggio didattico ed educativo per noi sempre fondamentale”.

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