Morta Maria Cordaro, fondatrice della Coram insieme al padre Mario, filantropo del lager di Gonars

Dopo un malore improvviso, Dagmar Maria Cordaro è mancata nella notte tra venerdì e sabato. Medico e direttore sanitario dell'istituto diagnostico udinese, lascia tre figli e una famiglia numerosa e dedita alla medicina e alla scienza

Una bella immagine di Maria Cordaro, pubblicatata dal figlio Emanuele Rampino sulla sua pagina Facebook a ricordo della madre

Se ne è andata imporvvisamente a 74 anni Dagmar Maria Cordaro, presidente del consiglio di amministrazione e direttrice sanitaria della Coram, istituto diagnostico nato nel 1973 a Udine, per volere del padre Mario Cordaro, medico e filantropo che durante la seconda guerra mondiale fu destinato come interprete al campo di internamento di Gonars.

Il lutto

Dagmar Maria Cordaro aveva 74 anni ed è spirata nella notte tra venerdì e sabato dopo essersi sentita male nella sua casa di Grado, dove si trovava insieme alla famiglia. Figlia del medico Mario Cordaro e della praghese Anna Ruppova, Dagmar Maria si era laureata in medicina e chirurgia presso l'università di Bologna e nel 1973 affiancò il padre, dopo aver lavorato diverso tempo all'ospedale di Udine, alla guida dell'istituto diagnostico da lui appena fondato. La Cordaro lascia i tre figli, Emanuele, Alessia e Gianluca, tutti impegnati in ambito medico-scientifico.

La Coram

È stato Mario Cordaro, il padre di Dagmar Maria Cordaro, a fondare l'istituto di diagnosi cliniche nel 1973. La Coram, nome che rappresenta i cognomi della figlia e del genero, Antonio Rampino, è una struttura sanitaria privata dedicata esclusivamente all’esecuzione di analisi cliniche, in pochi anni diventata punto di riferimento per medici e pazienti di tutta la provincia udinese. 

La figura di Mario Cordaro

Dagmar Maria ha ricevuto dal padre Mario un'eredità medica e umana di grande spessore, che ha tramandato alla sua famiglia. Il dottor Mario Cordaro ha infatti avuto, tra il 1941 e il 1942, un ruolo fondamentale durante il suo servizio come medico e interprete nel campo di internamento di Gonars. Nato in Sicilia, a Giardini Naxos, nel 1910, Cordaro studia medicina a Catania per poi trasferirsi a Praga nel 1938. Richiamato in Italia durante la guerra venne destinato a Gonars, dove restò fino al 1943. È durante questi anni che la sua personalità spicca: nel periodo di servizio all'interno del campo, infatti, il medico e interprete stringe dei forti legami con gli internati, scoprendo tra questi diversi artisti che aiuta fornendo loro materiali per farli continuare a dipingere. Durante quegli anni, inoltre, Cordaro diede ad alcuni prigionieri dei ruoli di coordinamento e aiuto in infermeria, permettendogli di salvarli e di condurre un'esistenza più dignitosa all'interno del campo.

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