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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Mensa gate: Ep vuole i nomi della commissione, il Comune dice di no e il Tar gli dà ragione

Fontanini esulta: “Il tribunale ha ritenuto corretta la nostra decisione, abbiamo tutelato i componenti della commissione mensa e la ditta che oggi gestisce il servizio. A Udine si lavora seriamente e rispettando le regole”

Respinto dal Tar del Friuli Venezia Giulia il ricorso della ditta Ep che chiedeva l’accesso agli atti, i nominativi dei componenti della commissione mensa e i dettagli dell’offerta tecnica presentata dalla Camst. L’Amministrazione comunale si era opposta a questa richiesta e ora il tribunale le ha dato ragione.

I fatti

La ditta Ep era risultata aggiudicataria della gestione del servizio di ristorazione scolastica e dei centri estivi cittadini per gli anni 2020 e 2021 per Udine. A seguito dei disservizi e delle relative indagini avviate dalla procura della Repubblica, Il Comune di Udine aveva deciso di prendere un provvedimento con conseguente risoluzione del contratto in favore della seconda classificata, la Camst.

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L'azienda campana aveva formalmente richiesto accesso agli atti, i nominativi dei componenti della commissione mensa e i dettagli dell’offerta tecnica presentata dalla Camst. Informazioni utili, secondo loro, per “tutelare i propri interessi giuridici nonché di difendersi innanzi alle competenti autorità giudiziarie avverso l’ingiusto provvedimento di risoluzione contrattuale” del luglio 2021.Ma il Comune di Udine aveva detto di no.

Le motivazioni

Il Tar ha deciso di respingere la richiesta della Ep, e di conseguenza di confermare la correttezza del diniego da parte del Comune di Udine, la genericità delle esigenze probatorie e difensive richiamate nonché l’insussistenza del necessario collegamento tra queste esigenze e i documenti richiesti. Il giudice amministrativo ha inoltre ritenuta corretta la decisione dell’Amministrazione di ritenere i nomi dei componenti della commissione, non considerabile come organo dell’ente ma come espressione della collettività, tutelati dalla legge sulla privacy e di tenere riservata l’offerta tecnica della Camst in quanto contenente dati appartenenti al know how aziendale. 

Le dichiarazioni del sindaco

Sulla sentenza si è pronunciato il sindaco di Udine Pietro Fontanini. “La decisione dell’Amministrazione di tutelare i componenti della commissione e la ditta che oggi gestisce questo delicato servizio è risultata alla fine corretta. Questo non può che farci piacere. È importante che si sappia chiaramente che a Udine si lavora seriamente e rispettando le regole. Chi è abituato altrimenti può anche astenersi dal presentare la propria domanda ai bandi che vengono presentati perché questa Amministrazione non è disposta a tollerare approssimazioni o letture elastiche di quanto previsto nei capitolati”.

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