Un mosaico di foto da Guinness dei primati per insegnare ai non vedenti a cucinare

La Onlus palmarina "La casa dello Chef" ha lanciato una campagna di sottoscrizioni per realizzare il mosaico di foto più grande del mondo. Inviando una foto per partecipare si donerà una cifra di 2 euro e 50, che verrà investita nel progetto. Tra i testimonial dell'iniziativa Joe Bastianich e Totò Di Natale

Totò Di Natale, Joe Bastianich e Ruggero de I Timidi, tra i testimonial dell'iniziativa

Un mosaico di foto di 60 metri per 40 dallo scopo nobile: aiutare i non vedenti ad arrangiarsi in cucina. Come? Con il progetto della Onlus di Palmanova "La casa dello Chef", che descrive la cosa sul suo sito. A sostegno dell'iniziativa si sono prodigati come testimonial - tra gli altri - Totò di Natale, Joe Bastianich e Ruggero de I Timidi. 

IL PROGETTO. La Onlus ha l’ambizione e lo scopo di aiutare e sostenere le persone affette da disabilità visiva. Secondo le cifre dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo ci sono 285 milioni di persone con problemi di vista: 39 milioni di ciechi e 246 milioni di ipovedenti, di cui il 65 per cento oltre i 50 anni. Con l’invecchiamento della popolazione, i problemi di vista riguarderanno un numero sempre più cospicuo di persone. In Italia, sono stati censiti 380 mila non vedenti e un milione e mezzo di ipovedenti.

COME PARTECIPARE

Il progetto “Spiragli di luce” è nato grazie ad un’iniziativa di alcuni amici che si sono impegnati per far sì che un sogno si realizzasse: quello di consentire l’acquisto da parte dell’associazione di un immobile da dedicare interamente ad attività rivolte a persone con disabilità visiva. La seconda fase riguarderà poi la realizzazione all’interno della “casa” di una scuola di cucina. In questa scuola insegneremo loro come si organizza e si gestisce in maniera totalmente autonoma una cucina; grazie infatti alla grande esperienza del presidente Edo Placereani che prima che la sua malattia agli occhi si aggravasse era un valente Chef, abbiamo messo a punto un percorso didattico mediante il quale qualsiasi persona con problemi gravi alla vista potrà imparare a organizzare e gestire la propria cucina.

OBIETTIVI. Riabilitare significa anche insegnare a queste persone a rimpossessarsi della propria vita quotidiana e imparare a fare quelle attività che solitamente una persona normovedente svolge giorno per giorno. Nella scuola di cucina per persone con disabilità visiva che vogliamo creare, gli ipovedenti e i nonvedenti, pur non potendo utilizzare la vista, con tutta una serie di accorgimenti ed ausili riusciranno a recuperare completamente l’autonomia in cucina. Vogliamo poi che la nostra “casa” diventi un punto di riferimento, un luogo di incontro dove tutte le persone con disabilità visiva che vorranno unirsi a noi avranno la possibilità di condividere questo spazio comune in totale armonia e serenità. Nella casa potremo accogliere ed ospitare per alcuni giorni dei gruppi famigliari che abitano fuori regione. Verranno organizzati inoltre dei corsi di approfondimento sull’utilizzo di tutte le tecnologie pensate e create per venire in aiuto ed agevolare le persone affette da questo tipo di disabilità. Parte dei fondi che raccoglieremo saranno destinati alla ricerca sulla degenerazione maculare e per le spese di gestione; è nostra intenzione inoltre acquistare un dispositivo di biorisonanza, in grado di aiutare la rigenerazione cellulare (particolarmente indicato per le malattie degenerative, compresa la degenerazione maculare).

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