L’istituto Malignani ai blocchi di partenza a San Giovanni al Natisone

Iscrizioni quintuplicate: questi i numeri di una scommessa vinta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il Comune di San Giovanni al Natisone e l'I.S.I.S. A. Malignani di Udine formulano un comunicato stampa congiunto per annunciare che lunedì 14 settembre sarà il primo giorno di scuola per i giovani che hanno scelto di studiare all'I.T.I. Malignani a San Giovanni al Natisone, ma che già per venerdì 11 dalle 8.30 alle 11.30 è previsto il giorno dell'accoglienza dei nuovi iscritti, un incontro dove gli alunni verranno ricevuti dal preside e dai i docenti, potranno conoscere la scuola e condividere il Patto Formativo.

Iscrizioni quintuplicate, due classi prime ai blocchi di partenza: questi i numeri di una scommessa vinta. Ex Professionale del Legno, oggi la scuola di San Giovanni al Natisone è una sede staccata del Malignani di Udine, destinata a diventare un polo di eccellenza per la formazione di tecnici specializzati: una scelta portata avanti dal prof. Andrea Carletti, che ha promosso l'idea di cambiarne l'indirizzo in Istituto Tecnico Industriale, e condivisa dall'amministrazione comunale che, nella persona della prof.ssa Anna Bogaro, assessore alla Cultura e alle Politiche Formative, ha sostenuto il progetto.

Erano otto gli studenti iscritti l'anno scorso, pericolo la chiusura della scuola, l'organico privo di classi, un edificio moderno e attrezzato, con un eccezionale laboratorio, a rischio di disuso. Per l'anno 2015-2016 hanno scelto di iscriversi una quarantina di giovani provenienti dai comuni del triangolo della sedia, ma anche dal goriziano e perfino da Trieste. Frequenteranno un biennio unificato per le varie specialità dopo il quale è previsto un triennio che riguarderà espressamente la meccatronica del legno orientato a preparare i tecnici che assistono le linee produttive nell'industria del legno. E' questo un indirizzo di studio che rispecchia l'evoluzione dei processi produttivi industriali, dove la meccanica si è integrata con l'elettronica e l'informatica fa sorgere nuove tecniche come la robotica.
Obiettivo centrato, dunque. Si cominciano a concretizzare gli auspici di Confindustria che, per bocca di Roberto Ganzitti, responsabile della Formazione, l'anno scorso aveva affermato la necessità di un polo formativo rinnovato per il rilancio del comparto del legno. Il Malignani, insieme al Catas e all'Asdi è oggi, e sempre più sarà, un'istituzione strategica determinante per il territorio.

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