Insulti ai vigili su Facebook, non l'ha passata liscia

Nei guai una trentenne di Ronchis denunciata dal comandante della Polizia Locale di Latisana

Immagine d'archivio

Una discussione sul traffico da "social-network" si è trasformata in una querela per una trentenne di Robchis. È successo sul gruppo "Sei di Latisana se...", quando il 4 giugno - durante una normale conversazione fra utenti che ricalcava il tema di alcuni lavori in centro a Pertegada durante la stagione estiva - i toni si sono eccessivamente scaldati. Nei primi commenti i pareri su disservizi tra code e deviazioni nonostante la presenza proprio di una pattuglia della polizia locale con il compito di deviare il traffico sulla SR 354.

Proprio nella stessa serata, facebook notifica il commento della trentenne intenta ad apostrofare pesantemente e con insulti i medesimi agenti. È stato lo stesso comandante della Polizia Locale, Eros Del Longo, a inviare alla Procura della Repubblica una notizia di reato nei confronti della donna.

E se un tempo insulti e commenti non trovavano risposta nella legislazione, oggi spetterà al magistrato valutare quale reato attribuire alla questione, potendosi configurare sia l’oltraggio a pubblico ufficiale a mezzo social-network sia, come recentemente sentenziato dalla Suprema Corte, un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’articolo 595, comma 3, del Codice Penale, con pene che variano da 6 mesi a 3 anni di reclusione. 

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