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Cgil-Cisl-Uil dopo l’ennesimo caso mortale denunciano la mancanza di organizzazione e prevenzione

“I numeri confermano che esiste un’emergenza. Giovedì alla Tonutti un’ora di sciopero proclamata dai sindacati territoriali di categoria"  

«Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. Ce lo dice l’aumento degli infortuni totali registrato in regione lo scorso anno e purtroppo anche di quelli mortali, che nel 2017 furono 26, 6 in più del 2016, e Già 7 dall’inizio di quest’anno, di cui 6 nella sola provincia di Udine». I segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil, Natalino Giacomini, Renata Della Ricca e Ferdinando Ceschia, commentano così l’infortunio verificatosi alla Tonutti di Fagagna, dove ha perso la vita il 32enne Andrea Diliberto, assunto solo da pochi mesi.

Lo sciopero

Mentre le segreterie dei sindacati di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, con Dario Scarpa, Massimo Albanesi e Paolo Battaino, annunciano un’ora di sciopero per giovedì, con la contestuale richiesta all’azienda di devolvere alla famiglia della vittima le relative retribuzioni, Giacomini, Della Ricca e Ceschia ribadiscono quanto già affermato dai sindacati in occasione delle manifestazioni del Primo Maggio, dedicate quest’anno proprio al tema della sicurezza. «Con la ripresa dell’occupazione – dichiarano – c’è stata anche un’impennata di infortuni, e noi crediamo che questo sia dovuto anche alla frantumazione del mondo del lavoro, alla riduzione dei costi, all’esasperazione dei ritmi e ai continui cambiamenti di mansione, spesso non supportati da una formazione adeguata. Nella nostra realtà la maggior parte delle aziende investe in sicurezza ed è in regola con le leggi sulla sicurezza, ma un formale rispetto delle norme e della cartellonistica non basta se non è accompagnato da un’adeguata organizzazione del lavoro e da una cultura della sicurezza che spesso latitano, purtroppo, soprattutto nelle piccole attività produttive». Concetti, questi, che le segreterie di Cgil-Cisl-Uil Udine sottoporranno nei prossimi giorni sia alle organizzazioni datoriali che alle istituzioni preposte agli organi di vigilanza, alle quali verranno richiesti incontri urgenti «per discutere e definire nuove strategie d’intervento contro l’inasprimento dell’andamento infortunistico».

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