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L'episodio della notte in Loggia, che contribuì a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche dei migranti

L'episodio della notte in Loggia, che contribuì a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche dei migranti

Indagini su "Ospiti in arrivo", parte la petizione on-line di solidarietà

L'iniziativa ha trovato il sostegno, tra gli altri, anche del reporter de L'Espresso Fabrizio Gatti

«Cari amici e sostenitori, alcuni volontari dell’Associazione Ospiti in Arrivo hanno ricevuto recentemente un avviso di conclusione delle indagini preliminari per i reati di invasione di edifici e favoreggiamento della permanenza di stranieri presenti illegalmente in Italia al fine di trarne ingiusto profitto». Recita così, sul sito internet dell’associazione che si occupa dell’accoglienza dei migranti - che ha denunciato sempre l'assenza di un protocollo sull'accoglienza condiviso dalle istituzioni -, il comunicato che annuncia l'inchiesta nei confronti di sei componenti dell’organizzazione.

L’APPELLO. La vicenda ha fatto partire una cordata di solidarietà nei confronti delle persone coinvolte, che ha promosso una petizione on-line. Si è esposto, tra gli altri, anche Fabrizio Gatti, giornalista de L'Espresso celebre per i suoi reportage dalle zone sensibili del pianeta.

IL MESSAGGIO. Quanto si dichiara nel testo della petizione è più che chiaro. «Se donare soccorso, vestiti, scarpe, coperte e cibo a persone abbandonate per strada dalle istituzioni -che sembrano ricordarsi di loro solo quando viene il momento di sgomberarle dai luoghi in cui hanno trovato rifugio- è un reato, allora noi tutti ci dichiariamo pubblicamente colpevoli . Arrestateci tutti! Se accogliere e accompagnare alla Caritas i richiedenti asilo è un reato, allora siamo tutti complici. Arrestateci tutti! Se fornire “precise indicazioni sulla procedura di riconoscimento dello status di rifugiato” è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina allora tutti noi avvocati, mediatori, giuristi, attivisti, giornalisti, operatori delle varie organizzazioni e associazioni di volontariato siamo colpevoli. Arrestateci tutti!»


 

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