Omicidi colposi da incidente stradale, la situazione di Udine

Das Italia, dopo l’introduzione del reato di omicidio stradale, riscontra un interesse in crescita per le polizze di tutela legale che proteggono automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni sulla strada

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

In Friuli Venezia Giulia sono state 32 le denunce per delitto stradale a fine 2014, con le province di Trieste e Udine che hanno registrato le frequenza maggiore in rapporto alla popolazione residente. È quanto emerge da un'analisi condotta da Das (Generali Italia), compagnia specializzata nella tutela legale, dopo l'introduzione del reato di omicidio stradale.

«Con l'approvazione da parte del Senato del disegno di legge sull'omicidio stradale - afferma Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das - sta crescendo l'esigenza di tutelare la propria mobilità con una copertura di tutela legale, in primis per garantirsi un'ampia protezione in ambito penale. I nostri clienti, attraverso il servizio di consulenza telefonica, hanno già iniziato a farci sempre più domande sulle casistiche introdotte dalla nuova legge e sulle possibilità che hanno di tutelarsi. In molti - conclude Grasso - si stanno rendendo conto che una minima spesa certa non solo li può mettere al riparo da costi legali molto elevati, ma anche garantire loro una difesa legale esperta e qualificata».

A Trieste (prima in regione e seconda in Italia per incidenza del fenomeno) le denunce per omicidio colposo da incidente stradale sono state una ogni 21.461 abitanti. A seguire Udine, dove si è registrata un'incriminazione ogni 38.299 residenti. Secondo i dati elaborati da Das, Pordenone è la provincia del Friuli Venezia Giulia che ha fatto registrare il calo maggiore (-43%) del numero di denunce, da 7 incriminazioni nel 2010 a 4 nel 2014. Nello stesso arco temporale a Gorizia i casi di denuncia per omicidio colposo stradale sono diminuiti del 25%, da 4 a 3. In Italia sono stati quasi 1100 (1087 a fine 2014) gli esposti per omicidio stradale.

Tra tutte le province italiane, Ravenna, Brescia, Aosta e Trieste hanno registrato la frequenza maggiore in rapporto alla popolazione residente. A Ravenna le denunce per omicidio colposo da incidente stradale hanno avuto la media di 1 ogni 18.700 abitanti circa, seconda Brescia con un denuncia ogni 19.200 residenti circa e qui dal 2010 a oggi sono quasi raddoppiate (66 nel 2014). Al terzo posto Aosta e Trieste con un'incriminazione ogni 21.400 abitanti circa. Pochissime, invece, le incriminazioni per omicidio colposo da incidente stradale rispetto al 2010 a Lecco e Taranto.

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