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Restaurare pezzi di storia: nuova impresa di Cingoli e ruote per conoscere la storia

I volontari del sodalizio hanno terminato il recupero di un carro armato italiano “Ansaldo L3-33”, inerente il 2° conflitto mondiale

Riportare ai vecchi splendori mezzi militari altrimenti destinati a concludere la loro storia in un demolitore autorizzato. E' questo uno degli scopi della onlus ”Cingoli e ruote per conoscere la storia ”, con sede operativa nell'ex caserma Patussi di Tricesimo, che è riuscita a compiere un altro piccolo "miracolo". I volontari dell'associazione non sono nuovi a missioni ritenute da molti impossibili, ma questa volta hanno superato se stessi terminando il restauro di un carro armato italiano “Ansaldo L3-33”,  inerente il 2° conflitto mondiale.

Il mezzo

Il carro veloce L3-33 (1933) Ansaldo era stato temporaneamente affidato all’associazione nel mese di febbraio, al fine di restaurarlo gratuitamente,  come ci tiene a sottolinearlo lo stesso presidente Alessandro Mindotti : “Ho avuto il piacere di conoscere il Comandante del 132° Reggimento carri di Cordenons, colonnello Giuseppe Cannazza, che ha in gestione il mezzo. Vedendolo in foto e dal vivo, nelle condizioni in cui era, mi sono sentito in obbligo di dare la disponibilità della mia associazione al fine di restaurarlo gratuitamente e ridarlo all’Esercito Italiano rivitalizzato. Ovviamente, in questo modo, spero di far conoscere, a chi ancora non ci conoscesse, le potenzialità “volontarie” all’interno dell’associazione; tutto questo, per un futuro collaborativo tra il sodalizio e le realtà operative dell’Esercito Italiano insistenti nel Triveneto, in particolare, con il 132° Reggimento carri e, pertanto, con la 132^ Brigata corazzata “Ariete”.

L'intervento

Paragonando le foto pre e post intervento, effettivamente il colpo d’occhio è di quelli che lascia di stucco: “La colorazione originale è stata ripristinata ma, in aggiunta ed in collaborazione con il comandante del 132° Reggimento carri, sono state riportate anche le striature verdi ed amaranto, con lo scopo di ripristinare esattamente il modello usato dal Regio Esercito” ha sottolineato il presidente Mindotti. Ora il carro è tornato a Cordenons, dal suo comandante e da tutti i militari del 132° Reggimento carri. Lo potranno utilizzare all’occorrenza, anche perché, oltre alla parte scafo, sono stati ripristinati anche alcune inefficienze che presentava originariamente il motopropulsore.

L' auspicio

 “Siamo convinti di aver fatto un ottimo lavoro - conclude Mindotti. Mi auguro che questo ci sia riconosciuto e che sia il giusto viatico per ulteriori e salde collaborazioni di questo genere con l’ Esercito Italiano, al fine unico di riportare alla luce beni storici che hanno fatto la storia del nostro Paese”.

Per saperne di più

L’associazione onlus Crcs, per chi volesse approfondirne la conoscenza, anche per i più scettici è su facebook Crcs onlus, mentre la sede è visitabile tutti i sabati con i seguenti orari (periodo estivo): mattina dalle ore 09 alle ore 12; pomeriggio dalle 15 alle 18.

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