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Terremotati a Lignano per capire che ricostruire è possibile

Le parole del sindaco, Luca Fanotto, dopo l'arrivo dei 110 abitanti del centro Italia

Da oggi al 2 gennaio Lignano ospiterà 110 persone, tra cui 30 bambini e 40 ragazzi, provenienti da Amatrice e dalle zone coinvolte dal sisma di agosto. Un’iniziativa che dimostra la vicinanza fra le due comunità, proprio come successe 40 anni fa, quando Lignano mise a disposizione case e alberghi agli sfollati friulani. Lo ha ricordato il sindaco Luca Fanotto ai nostri microfoni: "Il sisma del Friuli di 40 anni fa ha lasciato un segno a Lignano quando la comunità lignanese aprì le sue porte nel mese di settembre, per garantire accoglienza alle popolazioni colpite dalla seconda terribile scossa. Questo esempio è stato trasmesso oggi dalle nuove generazioni che hanno voluto cercare di sentirsi utili, oggi come allora, nei confronti delle popolazioni dell'Italia centrale".

"Questa occasione - ha aggiunto il sindaco - ha un profondo significato: dare un messaggio di speranza, ovvero che la ricostruzione è possibile. Questo motiva il viaggio di domani che abbiamo preparato per loro a Gemona e Venzone. Cerchiamo di fargli vivere un momento di serenità in un mondo drammatico della loro vita. La nostra speranza è quella di infondergli fiducia e determinazione affinchè possano tornare a vivere in un assetto di completa normalità "

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