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Al grido di 'Italia kaputt' prese a tegolate i poliziotti dopo l'evasione

Un cittadino croato è stato condannato a 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione dopo essere evaso dai domiciliari e avere aggredito gli agenti del commissariato di Cividale

Evase dagli arresti domiciliari per andare a bere in una locanda del paese, con una mitraglietta giocattolo legata alla tibia. Al ritorno si barricò in casa, urlando dalla finestra frasi ingiuriose nei confronti dello Stato e dei poliziotti. "Italia kaputt", gridò salendo sul tetto della sua abitazione, da dove lanciava tegole in strada, contro gli agenti del commissariato di polizia di Cividale. A finire ‘kaputt’ fu lui però, cascando dal tetto, a sei metri di altezza, e finendo in ospedale.

Il protagonista della movimentata nottata, il 16 novembre 2012 a San Leonardo - nelle Valli del Natisone - , era un croato di 46 anni, condannato oggi dal giudice del tribunale di Udine a 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione. 

Lungo l'elenco di reati che gli sono stati contestati dalla Procura della Repubblica: evasione, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose e danneggiamento dell'auto di servizio della Polizia. A una vettura, infatti, ruppe il tergicristallo e il lunotto posteriore.

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