Caos per chi rientra dalla Croazia: impossibile prenotare il tampone in tempo

Chi prova a contattare i numeri del dipartimento di prevenzione trova occupato o rimane vanamente in attesa per minuti prima che cada la linea. Il numero verde della Protezione Civile, invece, non è raggiungibile dall'estero

Vacanzieri italiani di rientro dalla Croazia

Chi è in Croazia in questi giorni e, prima di rientrare in Italia vuole prenotare il suo tampone seguendo le direttive ministeriali, ha serie difficoltà a riuscirci. Anzi, per alcuni sembra addirittura impossibile: chiamando il numero del dipartimento di prevenzione della propria Asl di riferimento è difficile trovare la linea libera e quando finalmente il telefono suona e si possono seguire le indicazioni del messaggio registrato, dopo svariati minuti d'attesa (anche sette), la linea cade. La linea, inoltre, pare che sia attiva solo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14, rendendo impossibile il contatto per chi rientrerà dalla Croazia (o dagli altri paesi) di sabato e domenica.

La direttiva ministeriale che impone il tampone obbligatorio entro le 48 ore dall'ingresso in Italia da Spagna, Malta Grecia e Croazia pare essere particolarmente difficile da applicare, anche per i più volenterosi. La Regione ha poi messo a disposizione una pagina web dalla quale è possibile scaricare un documento con le risposte agli eventuali dubbi sull'applicazione della nuova ordinanza del Ministro della salute. Insomma, c'è molta confusione e molta difficoltà a mettere in pratica un'ordinanza fatta piuttosto in fretta che ha colto di sorpresa tutti.

Le domande frequenti

Come chiarisce il documento, l'ordinanza si applica a chi rientra in Italia dal 13 agosto in poi. I residenti in Friuli Venezia Giulia devono rivolgersi al Dipartimento di prevenzione di residenza/dimora; i non residenti, al Dipartimento di prevenzione del loro territorio. Il dipartimento fornirà le indicazioni per sottoporsi al tampone obbligatorio. In attesa dei risultati del tampone è fatto obbligo a chiunque rientri da Croazia, Grecia, Malta e Spagna di restare in isolamento. L'ordinanza non si applica ai lavoratori transfrontalieri che
pertanto non sono tenuti a segnalare l'ingresso in Italia né a sottoporsi al tampone.

I tamponi possono essere svolti anche in centri accreditati dalla Regione per il test PCR SARS CoV2, ma in ogni caso va segnalato
l'ingresso in Italia al Dipartimento della propria Azienda sanitaria di riferimento.

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Qui di seguito contatti dei Dipartimenti di prevenzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia:
ASU FRIULI CENTRALE - Udine 0432 553264
covid19.prevenzione@asufc.sanita.fvg.it
ASU GIULIANO ISONTINA - Gorizia 0481 592836 - 0481 592874
infettive.profilassi@asugi.sanita.fvg.it
ASU GIULIANO ISONTINA - Trieste 040 3997492 - 040 3997490
profilassi.dip@asugi.sanita.fvg.it
AS FRIULI OCCIDENTALE - Pordenone 0434 369952
covid19.segnalazioni@asfo.sanita.fvg.it
 

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