Contributi regionali per il settore balneare, rimborsi per adeguamento a norme anti-Covid

Ad annunciarlo è l'assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini. Sarà riconosciuto un contributo pari al 70% delle spese ammissibili e sostenute per gli adeguamenti alle norme anti Covid19

La Giunta regionale ha approvato i criteri per la concessione di ristori fino a 15mila euro ai titolari di stabilimenti balneari con sede in Friuli Venezia Giulia che abbiano sostenuto spese per l'adeguamento delle strutture alle normative anti Covid. 

L'assessore alle attività produttive Sergio Emidio Bini

"Abbiamo approvato i criteri e le modalità di accesso ai contributi regionali a sostegno del settore turistico balneare introdotti con l'assestamento di bilancio di luglio" ha ricordato l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, aggiungendo che "il settore turistico è stato fortemente colpito dalla pandemia ma proprio grazie all'impegno dei gestori degli stabilimenti, la stagione marittima ha potuto contare su una forte ripresa soprattutto da fine luglio in poi. Questo grazie all'impegno degli operatori del settore, della Regione e di PromoTurismoFVG nell'individuare e far rispettare linee guida per la sicurezza che hanno reso attrattive e salvaguardato le nostre spiagge. A questo impegno e allo sforzo economico impiegato la Regione rende ora un riconoscimento". 

I contributi

I contributi sono concessi ai soggetti, iscritti al registro delle Imprese, concessionari di stabilimenti balneari che hanno una sede operativa in Friuli Venezia Giulia. È riconosciuto un contributo pari al 70 per cento delle spese ammissibili e sostenute, fino ad un importo massimo concedibile di 15mila euro. 

Sono ammissibili le spese correnti sostenute per l'acquisto di materiali, attrezzature e servizi per l'adeguamento degli ambienti di lavoro e delle spiagge ai protocolli anti-Covid, disposti da normative o linee guida per la riapertura delle attività elaborate da amministrazioni centrali, enti territoriali e locali, associazioni di categoria e ordini professionali. 

Ad esempio, sono ammesse le spese per l'acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (Dpi), i costi sostenuti per la sanificazione dei locali e delle attrezzature, l'acquisto di arredi per la sicurezza (come barriere in plexiglas o per la creazione di percorsi obbligati), l'acquisto di dispositivi per la misurazione della temperatura corporea o per il conteggio degli accessi, compresi i costi per interventi accessori. Sono considerate ammesse le spese sostenute anche precedentemente alla presentazione della domanda, a decorrere dal 23 febbraio 2020 e fino alla data di presentazione della rendicontazione.  Il contributo può essere concesso a imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 e/o che hanno incontrato difficoltà o si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell'epidemia di Covid- 19.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mille ordini a settimana: nessuno ferma più i friulani del delivery esotico

  • L'omino Michelin sorride ai ristoranti friulani, ecco le stelle 2021 della famosa Guida

  • Vaccino anti Covid-19, ecco il piano del Friuli Venezia Giulia

  • Dati in miglioramento: oggi la decisione del governo sul nuovo colore del Fvg

  • Nuovo record di contagi in FVG, oggi 1432 nuovi positivi e 25 morti

  • Femminicidio nella notte: uccisa una donna di 34 anni

Torna su
UdineToday è in caricamento