Cronaca

Fiori e orto durante il lockdown: affari lievitati del 20%

Costretti a rimanere chiusi in casa per più di due mesi, i friulani hanno riscoperto la cura del giardino e dei terrazzi, ma anche dell'orto in vaso o a terra

Il lungo lockdown ha portato anche a delle belle riscoperte. Grazie al molto tempo a disposizione, infatti, i friulani hanno riscoperto il piacere di prendersi cura di terrazzi, giardini e orti, piccoli o grandi che siano. Come registra il Consorzio Agrario Fvg, nel mese di aprile c'è stata una vera e propria corsa all'acquisto di orticole, semi, terriccio, concimi e vari attrezzi, facendo lievitare del 20 per cento gli affari.

Il consorzio

"Nel settore gardening abbiamo registrato aumenti nell’ordine del 15-20% rispetto ai volumi dell’anno scorso - racconta il presidente del consorzio, Dario Ermacora -. Molte persone hanno preso d’assalto i nostri punti vendita, non solo i market verdi, ma anche quelli agricoltura professionale, quasi 40 negozi che si sono improvvisamente ritrovati a gestire una richiesta inattesa".

Orto in casa

Durante l'emergenza e la chiusura forzata in casa, il giardino è diventato molto prezioso, anche per i più piccoli. "Stando ai feedback che ci arrivano dai negozi, molte famiglie hanno riscoperto o scoperto ex novo il piacere del fare l’orto coinvolgendo nei lavori di preparazione e poi nella cura delle piante i bambini - fa sapere Elsa Bigai, direttore del Consorzio agrario Fvg -. Dal canto nostro non ci siamo limitati a vendere i prodotti ma, rispondendo a più di qualche richiesta in tal senso, abbiamo cercato di fornire qualche istruzione per l’uso a chi per la prima volta si cimentava con l’orto e devo dire che c’è stato grande apprezzamento".

I numeri

Anche i negozi di agraria, comunque, si sono dovuti riorganizzare a causa della pandemia, con l'introduzione di corsie d'ingresso e uscita, e all'esterno dei negozi non sono mancate le code. In questi mesi il consorzio agrario - azienda da oltre 200 dipendenti e 2.200 soci - non ha mai smesso di lavorare, essendo al servizio del settore primario che a sua volta ha continuato a operare no stop. Dalla manutenzione e vendita dei mezzi agricoli alla fornitura di sementi, fertilizzanti e di tutto ciò di cui necessita l’agricoltura la grande coop di Basiliano è rimasta, nonostante le difficoltà, un punto di riferimento per il settore.

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