Decreto rilancio, per Confersercenti «Bozze deludenti»

Confesercenti Fvg ha letto la bozza del nuovo decreto in fase di approvazione da parte del Governo:"Per pmi pochi interventi e troppa burocrazia"

"Stamani (11 maggio) tra le nostre mani è arrivata la bozza del decreto in fase di approvazione da parte del Governo", fanno sapere da Confesercenti Fvg. Oltre 250 articoli e più di 400 pagine. "La lettura è andata avanti faticosamente e con particolare sconforto. Norme burocratiche, farraginose, completamente svuotate da ogni logica, ed è evidente lo scopo di non voler intervenire concretamente a sostegno delle piccole e medie imprese".

Turismo

Per quanto riguarda il comparto turistico, Confesercenti Fvg dichiara che sia "completamente abbandonato a sé stesso: indenizzi a fondo perduto difficilmente ottenibili e richieste documentali che di fatto scoraggiano le attività minori. Utilizzato, in luogo di un’effettiva erogazione di liquidità, il meccanismo del credito di imposta e per di più condizionato all’effettivo pagamento dei canoni di locazione", sottolineano.

Tasse

In merito alle tasse, invece, il mantenimento dell'acconto Irpes e Ires di giugno "è una vera e propria beffa". Inserita l’esenzione dal pagamento dell’Irap, "che favorisce solo le grandi imprese, visto il meccanismo impositivo dell’imposta, di fatto è un regalo solo alle istanze dei grossi gruppi industriali. Appare sempre più evidente che a livello nazionale e regionale - hanno proseguito - vengano ascoltate solo e soltanto le istanze dei grossi gruppi industriali".

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Piccole-medie imprese

Per l'associazione, "c'è un grave errore di miopia economica e sociale". Le piccole-medie imprese, infatti, rappresentano oltre il 92 per cento delle imprese attive e occupano l'82 per cento dei lavoratori in Italia. "Come già evidenziato dalla nostra analisi del primo maggio, oltre il 20 per cento delle imprese del nostro comparto rischia concretamente la chiusura per colpe non imputabili alle stesse. Poco finora ha fatto anche la nostra Regione per sostenere le nostre pmi, solo 2 milioni di euro per il bonus affitti che, con ogni probabilità verrà liquidato solo alla fine di maggio. Assordante è anche il silenzio delle altre associazioni di categoria che non levano, assieme a noi, il loro grido nei confronti di una Regione che sta facendo ben poco a favore delle nostre pmi. Così non va assolutamente bene - hanno concluso -, i nostri imprenditori non meritano un tale trattamento da parte dei nostri governanti. Roma e Trieste sono avvisati".

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