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Evase dai domiciliari e finse la morte. In realtà effettuò tre rapine

Un pordenonese di 48 anni era fuggito dal carcere e aveva annunciato ai familiari che si sarebbe suicidato ma, ancora vivo e vegeto, è stato condannato a 3 anni di reclusione e al pagamento di una multa

Dario Santarossa, 48 anni, che a novembre scorso evase dagli arresti domiciliari a Porcia (Pordenone) e compì una serie di rapine in provincia di Udine prima di essere arrestato dalla squadra Mobile, è stato condannato oggi dal Gup a tre anni di reclusione e 600 euro di multa. Il giudice udinese ha anche disposto che, una volta scontata la pena detentiva, gli venga applicata la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno e mezzo.

Il Gup gli ha riconosciuto l'attenuante del vizio parziale di mente, equivalente alle aggravanti contestate. L'uomo era evaso dai domiciliari lasciando ai familiari un biglietto in cui lasciava presagire un suicidio. Invece si era spostato nell'udinese dove in due giorni, il 23 e il 24 novembre, avrebbe compiuto tre rapine, in un negozio di parrucchiera a Udine, in casa di un'anziana di Codroipo, episodio in cui aveva negato però il suo coinvolgimento, e in un supermercato del capoluogo friulano.

(ANSA)

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