Hit parade degli ospedali a seconda dell'intervento, Udine assente

Presenti nelle quattro diverse tabelle pubblicate su Il Sole 24 Ore Trieste, San Daniele del Friuli e Palmanova. Il rapporto è stato elaborato sulla base di dati raccolti nel corso del 2010

L'Agenzia nazionale sanitaria (Agenas) ha pubblicato in questi giorni un elenco degli ospedali d'Italia, migliori e peggiori secondo la tipologia d'intervento che il paziente deve affrontare, elaborato sulla base di dati raccolti nel corso del 2010.

Lo stesso organismo che si è occupato della ricerca, diffusa su Il Sole 24 Ore, non ne fa una questione di  classifiche e nemmeno di rating attribuito ai diversi istituti di cura ospedaliera.

Va tenuto infatti presente che, nelle tabelle diffuse dall'Agenzia, vengono menzionate solo le strutture con valori verificati. Questo non significa di certo che gli ospedali non elencati abbiano dei dati deludenti. Potrebbe essere anche che alcuni vantino tempistiche e percentuali migliori di quelli censiti.

Sta di fatto, però, che nel caso in cui si debba esprimere un giudizio è necessario basarsi su dei dati riconosciuti. Per gli istituti per i quali non sono stati diffusi restano solo le incertezze dell'utenza.

Udine non figura in nessuna delle tabelle prese in considerazione, ma in ognuno dei quattro elenchi è presente un ospedale della regione, due volte Trieste, una volta a testa San Daniele e Palmanova.

Il primo dato analizza il tasso di mortalità, entro 30 giorni, dall'applicazione di un by pass aorto-coronarico. In questo caso la struttura migliore risulta essere l'Ospedale Mazzini di Teramo. Per il Friuli Venezia Giulia è presente Trieste al secondo posto, con una percentuale dello 0,60%, in compresenza con l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna.

Altro dato si ricava dalla percentuale di interventi dove l'asportazione della cistifellea avviene per via laparoscopica, la meno invasiva per questo tipo di patologia. Il miglior ospedale è il San Pietro di Bergamo, che interviene in questo modo nel 96,90% dei casi. Trieste copre in questa maniera il 79,60% delle operazioni, ma è fortemente al di sotto della media italiana, che è del 90,70%.

Salgono poi in cattedra San Daniele del Friuli e Palmanova. Il primo, con il 69,80% dei casi, è ampiamente in media Italia (31,17%), per quello che riguarda i casi di operazione del femore entro 48 ore dalla rottura (nella classifica è prima Villa Scassi di Genova, con il 93,90%).

Il secondo sfiora il podio con la percentuale del 5,50%, a fronte del Vittorio Emanuele III di Monza che primeggia con il 4,20%, fra gli ospedali dove i parti con taglio cesareo primario sono limitati a casi eccezionali. La media Italia è del 28,34%.

L'articolo de Il Sole 24 Ore:

www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-08/classifica-migliori-peggiori-ospedali-101858.shtml?uuid=Ab3ecP4E&fromSearch

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