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Udine, al via il 'censimento popolare dei mali contemporanei'

L'iniziativa è del "Fogolâr Civic" e prevede la compilazione di una scheda per definire cosa si potrebbe eliminare per migliorare il mondo partendo al capoluogo friulano

“Cosa elimineresti per migliorare il mondo partendo da Udine e dal Friuli? Quali sentimenti? Quali comportamenti? Scrivilo al Fogolâr Civic! Compila e imbuca la scheda di rilevazione nelle apposite urne, create dall'apprezzato artista udinese prof. Michele Galliussi e collocate nei locali pubblici della 'Capitâl dal Friûl' ospitanti l'iniziativa!”.

Ecco l'ultima iniziativa del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, in accordo con il Club Unesco di Udine e con tutte le realtà sociali che ne condividono l'intento:

“Per una 'costituzione' friulana dei valori locali e universali” motiva il manifesto con cui il Fogolâr Civic annuncia un “censimento popolare dei 'mali' contemporanei” teso a “ridefinire il 'bene' comune in un crocevia della vecchia Europa, erede del mito cosmopolita dell'antica metropoli di Aquileia”.

I risultati di un primo lustro di consultazioni, avviate tra le scolaresche a partire dal 2010 nelle forme di una festosa rivisitazione di memorie e riti carnevaleschi prevedenti l'abbattimento di castelli, allegoricamente intitolati nell'attualità ai “vizi” del vivere contemporaneo (un ricordo alle cinque edizioni del “Carnevale Civico Studentesco” promosso annualmente da Fogolâr Civic e Academie dal Friûl nella ricorrenza della “Crudel Zobia Grassa”), ora saranno sottoposti al voto della popolazione che frequenta gli esercizi pubblici del capoluogo del Friuli Storico: un voto anonimamente espresso in apposite urne, anch'esse in sembianza di evocative torri, in tal caso emblema di fortezza morale e di mutua difesa, opera dell'artista udinese prof. Michele Galliussi, che, con tratti da taccuino di viaggio, a ciascuna ha voluto affidare il compito evocativo di un monumento turrito simbolo di un antico “quintiere” udinese.

Dopo un semestre di consultazioni popolari in diversi locali di Udine in corrispondenza delle cinque storiche circoscrizioni originarie cittadine, il 13 settembre 2015, in occasione del 792° Compleanno della Città, si procederà allo spoglio delle schede, affidate al vaglio di una commissione di “saggi” nominata e presieduta dal Coordinatore Generale del Fogolâr Civic, prof. Alberto Travain, con l'incarico di redigere, anche prevedendo occasioni sociali di approfondimento in itinere, una bozza di “dichiarazione” ovvero di “costituzione” valoriale, da presentarsi il successivo 9 dicembre, nella significativa ricorrenza culturale della Rivendicazione della Contadinanza del Friuli (1503), plausibile giorno dell'orgoglio civico regionale. A quel punto, si prevede un mese – sino all'Epifania – di riapertura delle urne, a scopi di raccolta delle osservazioni popolari sul testo proposto, e altri due per la redazione del documento definitivo che dovrebbe essere, nei voti, presentato a Cividale del Friuli, città matrice della regione, alle Idi di Marzo 2016, nell'anniversario commemorativo di Giulio Cesare “padre del Friuli cuore d'Europa”, data dalla quale prenderà avvio la consultazione sociale di ratifica i cui termini saranno stabiliti a tempo debito, come del resto altri mille dettagli di un programma sempre passibile di modifiche e ricalibrature.


IL PROGRAMMA.
La presentazione del Censimento Popolare dei Mali Contemporanei a cura del Fogolâr Civic non a caso avrà luogo nell'anniversario e nei luoghi dell'epica rivolta di popolo della “Joibe Grasse” 1511, paradigma storico locale di sollevazione contro le ingiustizie. Due, quindi, gli appuntamenti nella ricorrenza del 27 febbraio a Udine: alle ore 10.30, al Bar Grappolo d'Oro di Via Stringher 5, si terrà un propedeutico incontro-dibattito dal titolo “Ribellarsi a chi e a cosa nel Friuli d'oggi?”, sul tema delle iniquità nella società friulana, introdotto e moderato dal prof. Alberto Travain e dal dott. Carlo Alberto Lenoci, cui seguirà l'ormai tradizionale deposizione floreale in ricordo della “Crudel Zobia Grassa” presso l'antistante Pozzo di San Giovanni, memore dei primi scontri del 1511; alle ore 18, invece, al Bar Savio, in quella Piazza XX Settembre sorta al posto di un palazzo nobiliare preso allora a cannonate dai popolani in rivolta, si terrà la presentazione ufficiale dell'iniziativa all'Amministrazione municipale.

Seguiranno, a tamburo battente, le inaugurazioni delle urne sociali nei cinque “quintieri” della “città storica”: sabato 28 febbraio si inizierà con Mercatovecchio, dove si prevede anche l'intervento del sindaco prof. Furio Honsell (ore 18.30, Bar Ambarabà, Via Mercatovecchio 11); lunedì 2 marzo sarà la volta del “quintiere” di Aquileia (ore 18.30, Caffè Tomaso, Via della Prefettura 16); martedì 3 toccherà a Mercatonuovo (ore 18.30, Caffè Al Portello, Piazza Matteotti 11/15); mercoledì 4 l'iniziativa approderà nel “quintiere” di Gemona (ore 18.30, Trattoria Ai Frati, Piazzetta Antonini 5) e giovedì 5 in quello di Grazzano (ore 18.30, Bar Grappolo d'Oro, Via Stringher 5).
 

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