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Casa dell'acqua di Udine sud: in 1 anno erogati 385mila litri

Le 700 bottiglie in pet non utilizzate al giorno hanno fatto risparmiare al Comune di Udine 11 tonnellate in plastica da smaltire. La Co2 non emessa grazie alla casetta di CNA è paragonabile ad un bosco di oltre mille alberi. Gli utenti hanno risparmiato in totale 70 mila euro

A poco più di un anno dall'apertura, la Casa dell'acqua  CNA di Via Verona, una traversa di Viale Palmanova che porta al quartiere udinese di Cussignacco, ha confermato un crescente gradimento della popolazione di tutta Udine sud, tanto da arrivare a medie di erogazione nelle prime giornate di caldo sicuramente invidiabili da altre strutture più pubblicizzate.

La collaborazione tra un soggetto privato, storicamente operante nel settore dell'erogazione bevande, e l'associazione degli artigiani ha portato frutti oltre le più rosee aspettative: 385mila litri erogati, di cui 254mila di acqua frizzante. "Numeri di tutto rispetto - commenta il gestore dell'impianto, Livio Busana -, significa che i nostri clienti hanno risparmiato oltre 70 mila euro che altrimenti sarebbero stati spesi per acquistare contenitori in plastica ed etichette trasportati su e giù per l'Italia". L'acqua contenuta, infatti, ha un valore commerciale esiguo rispetto agli altri costi  industriali.

CNA è orgogliosa di aver riposto nei propri associati la propria fiducia e disponibilità ad ospitare l'opera, che offre un'acqua con caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche non molto difformi da molte acque che si trovano in commercio, anche se il confronto con le "minerali" non è l'obiettivo del progetto: "piuttosto ci piace pensare - prosegue Busana – che sia un'alternativa consapevole all'acqua commerciale o a quella più semplice di rubinetto". La garanzia di igiene viene assicurata dai continui controlli di laboratorio che vengono effettuati seguendo un piano di interventi concordato con l'azienda sanitaria udinese, oltre che dall'operato dei tecnici dell'azienda gestrice e dalla tecnologia adottata, che garantisce sterilizzazione UV e igienizzazione dei beccucci tramite ozono ad ogni prelievo.

Le oltre 700 bottiglie in PET, giornalmente non utilizzate grazie alla casetta, hanno portato 11 tonnellate in plastica in meno da smaltire da parte del Comune di Udine, che non può che augurarsi di poter implementare quanto prima il numero di casette attive sul proprio territorio e beneficiare così di un ulteriore impetto riduttivo delle emissioni nocive. Si pensi infatti che la CO2 non emessa grazie alla casetta di CNA (stima di 726 tonnellate annue) è paragonabile ad un bosco di oltre mille alberi, che virtualmente respirerebbe la stessa quantità di inquinante per produrre ossigeno. La CNA di Udine sottolinea che la struttura e la parte tecnologica della casetta sono frutto della progettazione e della collaborazione di più aziende artigiane del panorama friulano, forti a mettersi in gioco per l'ennesima volta in tempi critici per portare avanti un ambizioso e positivo progetto.

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