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Botta e risposta tra Adriano Ioan e l'assessore Giacomini

Il leader del centrodestra in Consiglio comunale critica il sistema di sicurezza del cimitero e della città e se la prende anche con Pizza per il bike sharing. Giacomini: "

“Dilettanti allo sbaraglio”, non ci sono altre parole per definire l'approccio dell'assessore Giacomini inserito come esterno da Honsell nella sua giunta senza aver maturato la benché minima esperienza amministrativa, è questo l’incipit dell’intervento del leader del centrodestra in Consiglio Comunale, Adriano Ioan. “I risultati della cattiva e inesperta amministrazione sono sotto gli occhi di tutto: basti rievocare la tragicomica relazione sui cavi delle telecamere rosicchiati dai topi, la mancanza di attenzione nei confronti di un'offerta da parte di privati per gli occhi elettronici, con investimenti a costo zero per le casse del Comune, un intervento che avrebbe portato maggior sicurezza in città”.  Sicuramente – prosegue – “il giovane assessore all'innovazione ha appreso subito dal suo maestro Honsell la prima e fondamentale lezione: intanto si annuncia, poi se non si fa amen”. Infatti con singolare tempismo, “pochi minuti dopo aver appreso del sacrilego furto nel cimitero di Padermo Giacomini dirama a tempo record un comunicato stampa in cui annuncia di aver già pronto l'accordo con gli imprenditori per l'installazione di telecamere super moderne, salvo un piccolo dettaglio, ovvero quello di venir smentito immediatamente dal proponente l'iniziativa, l'imprenditore Cavalli”.

Sul luogo del raid si è concretizzato anche l'assessore Pizza competente per i servizi cimiteriali, il quale pochi giorni orsono “aveva ribadito l'importanza del progetto delle bici a noleggio per un valore di 200 mila euro, anche qui l'ennesimo annuncio ripetuto per l'ennesima volta, ma è questa la priorità per gli udinesi, andare in bicicletta oppure essere più sicuri? Chiudere sconsideratamente la città alle auto favorendo i centri commerciali esterni non aveva già dato sufficiente visibilità negativa?”. Come se non bastasse, l’assessore Pizza aveva annunciato, anche lui dedito agli annunci-spot, in autunno, quanto segue: “Programmeremo di potenziare in tempi brevi il sistema di sicurezza anche in tutte le altre aree cimiteriali cittadini”. Infatti non ha fatto una mossa! Per Ioan,  “il sindaco e la sua giunta stanno combinando una cappella dietro l’altra, convinti di essere nel giusto nonostante le indagini sul gradimento della loro attività siano in costante calo”.

“Sarò giovane, ma credo di comportarmi come ogni buon padre di famiglia dovrebbe fare, ovvero migliorare e potenziare quello che è già esistente, soprattutto in un momento di crisi come questo. Lo stesso dovrebbe fare l’opposizione in consiglio comunale che, invece, dovrebbe essere orgogliosa dell’apertura del Comune dimostrata nei confronti dell’iniziativa privata e della disponibilità ad aggiornare i corpi delle telecamere senza far spendere nulla ai cittadini”. Così l’assessore comunale all’Innovazione, Gabriele Giacomini, risponde ad Adriano Ioan e al centrodestra in consiglio comunale che hanno accusato l’amministrazione di “incompetenza e di mancanza di attenzione – scrive Ioan – nei confronti di un'offerta da parte di privati per gli occhi elettronici”.

“Con la lettera inviata all’imprenditore – spiega ancora l’assessore –  abbiamo dimostrato di essere aperti a ogni contributo. Un contributo che però deve essere basato sulle reali esigenze del Comune, per altro concordate con i nostri tecnici interni, che più di tutti conoscono il sistema di videosorveglianza comunale”. L’assessore poi si dice “stupito” della risposta dell’imprenditore. “Abbiamo scritto in maniera entusiasta alla proposta del signor Marco Cavalli – ribadisce Giacomini – il quale ha dichiarato nella sua lettera di aver raccolto, cito, ‘cifra e materiale’ fra cui delle telecamere, scrive. Mi sono subito coordinato con il dirigente dei servizi informativi e telematici del Comune – prosegue Giacomini– e abbiamo scelto la formula più veloce e agevole, che è quella dell’erogazione liberale. Volendo – spiega ancora Giacomini – il consulente e gli imprenditori che dice di aver contattato potrebbero donare le telecamere anche domani, come continuiamo a sperare. Gli abbiamo quindi risposto fornendo tutte le specifiche tecniche delle telecamere che già vengono utilizzate, in modo tale da fare un progetto senza vincoli economici o tecnici. Il nostro software è perfettamente funzionante e svolge appieno le funzioni di supporto alla sicurezza della città. Quello su cui si può intervenire, invece, è l’ammodernamento di alcune telecamere, quindi la macchina vera e propria, che negli anni può subire un logico logoramento dovuto all’utilizzo. Ed è qui – conclude – che aspettiamo il concretizzarsi dell’offerta proposta”.

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