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La 'Tonutti' di Remanzacco

La 'Tonutti' di Remanzacco

Bomba carta alla Tonutti: indagata una persona conosciuta in azienda?

Alla base delle minacce ricevute dal titolare dell'azienda ci sarebbe un tentativo di estorsione. Una decina di giorni prima dello scoppio aveva ricevuto una lettera con all'interno una pallottola

C’è una persona indagata per lo scoppio della bomba carta esplosa la sera del 29 maggio scorso all'ingresso dell'azienda Tonutti, alle porte di Remanzacco, che produce macchinari agricoli. La Procura della Repubblica, che ha delegato le indagini ai carabinieri del Ros e del Nucleo investigativo di Udine, sta lavorando intorno a un'ipotesi di tentativo di estorsione ai danni del titolare dell'azienda. Nelle responsabilità del presunto colpevole rientrerebbe anche il reato di uso di esplosivi.

Alcuni reperti raccolti dagli inquirenti, tra cui i frammenti della bomba carta esplosa, sono stati inviati ai carabinieri dei Ris di Parma, che effettueranno accertamenti nelle forme garantite, con la notifica degli esami all'indagato e alla persona offesa. Tra gli incarichi delegati dalla Procura c’è anche una perizia calligrafica, che verrà svolta nelle forme di raccolta prove dell'incidente probatorio, su una lettera minatoria che la vittima aveva ricevuto una decina di giorni prima dello scoppio, corredata di una pallottola.

"Non fare il furbo, te la facciamo pagare cara", è scritto a mano nel biglietto che la vittima ha già fatto analizzare con perizia di parte, e comparare ad altre calligrafie già nella disponibilità dell'azienda.

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