Cronaca

Bloccare la Rotta balcanica dei migranti, invocato l'Esercito per il controllo dei confini

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha inviato una lettera al Ministri dell'Interno, Matteo Salvini, e della Difesa, Elisabetta Trenta, per valutare l'ipotesi

"Nella nostra regione ci sono reparti dell'esercito italiano dotati di elevata preparazione che potrebbero essere coinvolti nei controlli dei confini fra Italia, Slovenia e Austria per potenziare". A rilanciare una proposta che aveva già avanzato quattro anni fa, da consigliere regionale, è il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna che ha preso carta e penna per chiedere ai ministri dell'Interno, Matteo Salvini e della difesa, Elisabetta Trenta, di valutare questa ipotesi.

"Desidero innanzitutto ringraziarvi per aver rafforzato la presenza della Forze dell'ordine lungo il confine triestino - ha scritto Ziberna- comprendendo  la situazione particolarmente grave e delicata che la comunità regionale sta subendo da molti anni  considerando che il Friuli Venezia Giulia risulta essere meta dei profughi che arrivano dagli altri paesi dell'Unione europea oltre che dalla cosiddetta Rotta balcanica".

Il sindaco ricorda quindi che nel 2015 aveva richiesto all'allora gorvernatrice Debora Serracchiani di impegnarsi con il ministero della difesa "affinché il presidio dei siti sensibili regionali fosse assegnato ad un congruo numero di miliari dell'esercito così da liberare le Forze di polizia da tale incombenza e da contenere i costi eccessivi derivanti dal pattugliamento misto. Allora la mia proposta venne respinta ma oggi, a fronte di una nuova sensibilità in tal senso mi auguro possa essere valutata positivamente visto che ciò consentirebbe alle Forze di Polizia di svolgere attività d'intelligence sul territorio regionale in un'ottica di prevenzione delle azioni criminali contro la sicurezza delle persone e del patrimonio. Tutto ciò- ha concluso Ziberna- senza escludere la possibilità di una concreta e fondamentale collaborazione tra esse e l'Esercito laddove se ne rilevi la necessità".

Polizia al confine Nord Orientale

Nelle scorse settimane la Polizia di frontiera di Udine ha intensificato i controlli - con 30 pattuglie al giorno - nella zona del confine Nord Orientale, considerato che nel periodo estivo si registrano circa 5 milioni di passaggi di persone dovuti al turismo e un incremento della presenza di stranieri irregolari nella zona del tarvisiano e nell'altipiano carsico.

Nei soli primi 5 mesi dell'anno, infatti, la Polizia di frontiera di Tarvisio e di Trieste ha rintracciato 435 clandestini, per lo più di nazionalità somala, etiope, afghana e pakistana, dei quali, oltre 130, sono stati rintracciati nei giorni scorsi a seguito del rafforzamento dei controlli.

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