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Sarà la Regione a controllare le caldaie nei comuni sino a 40 mila abitanti

La Regione, in seguito al riordino delle Autonomie locali previsto dalla legge 26 del 2014, eserciterà le funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza sull'intera attività di Ucit Srl 

La Regione subentra alle Province di Udine e Gorizia nel capitale sociale di Ucit Srl, azienda alla quale in passato i due enti intermedi avevano demandato il controllo delle caldaie nei comuni del Friuli e dell'Isontino con popolazione sino a 40 mila abitanti. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito - di concerto con il collega Francesco Peroni - approvando una delibera che prende le mosse dal riordino delle Autonomie locali previsto dalla legge 26 del 2014.

A seguito dell'avvio dei piani di subentro, che prevedono i trasferimenti delle funzioni provinciali e delle risorse alla Regione, quest'ultima è diventata titolare del diritto di proprietà delle quote di partecipazione detenute in passato dalle amministrazioni provinciali di Udine e Gorizia. Il valore delle quote è pari a 24 mila euro e rappresenta l'80 per cento del capitale della Ucit Srl, la quale assume così il ruolo di società in house della Regione. Tra le funzioni svolte dalla ditta figurano i controlli per accertare la manutenzione e il funzionamento degli impianti termici, la sicurezza degli impianti di utenze a gas, l'accertamento della conformità alle norme vigenti degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione ed infine le verifiche in materia energetica.

La Regione eserciterà, inoltre, le funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza, sia ex ante che ex post, tanto sugli organi che sull'intera attività di Ucit Srl. 

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