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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Minacce, coltelli e aggressioni: nella gang di ventenni anche un udinese

Il gruppetto di rapinatori era composto da due triestini e un udinese ritenuti responsabili delle rapine messe a segno a Trieste a danno di alcuni minorenni e di aver derubato e picchiato un'altra vittima

Sceglievano le vittime con precisione, le minacciavano anche usando coltelli e, infine, le derubavano. Sono finiti in carcere tre giovani, due triestini e un udinese, poco più che ventenni e ritenuti dalla Procura della Repubblica di Trieste autori di tre rapine messe a segno nel capoluogo regionale nel mese di settembre. La banda (composta da M.N., G.E. e C.A., queste le iniziali dei malviventi) è stata rintracciata dai carabinieri tra Udine e Trieste "dopo una attenta attività di osservazione e controllo". Decisive, per l'indagine coordinata dal Sostituto Procuratore Lucia Baldovin, si sono rivelate anche le testimonianze delle vittime e una telecamera di sorveglianza della zona del ghetto di Trieste che aveva ripreso il momento esatto di una delle tre rapine.

Il modus operandi e le tre rapine

I tre giovani, con diversi precedenti di polizia alle spalle, agivano sempre in gruppo e accompagnati da un dogo argentino e un pittbull. Il primo episodio si era verificato il 5 settembre all'interno del giardino pubblico Muzio de Tommasini di via Giulia. Nel mirino della gang erano finiti due minorenni, rapinati degli zaini e di un cellulare. "Gravita da qualche tempo a Trieste, ha un profilo Instagram" avevano riferito parlando di uno dei malviventi i derubati ai carabinieri. Proprio dalle ricerche effettuate sui social i militari erano riusciti progressivamente a restringere il campo delle indagini, rintracciando il profilo dell'autore del reato. La seconda rapina viene effettuata la notte successiva: da via Giulia la banda si sposta in centro e punta uno studente universitario. Il giovane viene minacciato con due coltelli e rapinato del cellulare. Il terzo ed ultimo colpo avviene invece nella notte tra il 25 e il 26 settembre: questa volta sono alcuni giovani ventenni a venir rapinati e anche in questo caso spunta un coltello. Una delle vittime viene anche picchiata mentre tenta di fuggire. "Gli eventi descritti - scrivono i carabinieri in una nota - hanno rappresentato una recrudescenza insolita del fenomeno delle rapine in città, assente da qualche tempo e che proprio per questo motivo ha destato preoccupazione negli investigatori". 

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