Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Riduzione degli abbonamenti scolastici anche per i servizi urbani: la promessa della Regione

Dal 2020 la Regione Fvg vuole garantire l'abbattimento degli abbonamenti per gli studenti che usano il trasporto pubblico in città

L'amministrazione regionale ha investito nel settore del trasporto pubblico, garantendo le risorse per abbattere la metà dei costi degli abbonamenti scolastici extraurbani: per il prossimo anno in legge di Stabilità è previsto l'ampliamento anche ai percorsi urbani.

Lo ha assicurato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, nel ricordare il significativo intervento della Regione sugli abbonamenti scolastici per un impegno complessivo di oltre 7 milioni di euro nel 2019, con circa 14.300 abbonamenti emessi dalla sola Saf (per un impegno economico della Regione di oltre 3,2 milioni di euro nel 2019), ha ribadito l'impegno dell'amministrazione per l'anno a venire con un ulteriore aumento di risorse.

"Quella dell'intermodalità - ha sottolineato Fedriga - è la grande sfida del futuro e l'attrattività di questa regione, che ha numeri e strutture di piccole dimensioni, si basa sulla qualità del servizio. Il trasporto pubblico locale può essere il valore aggiunto, perché oltre a svolgere il servizio essenziale della mobilità dei cittadini può rappresentare un fattore che contribuisce a attrarre investimenti e aziende che offrono lavoro a questo territorio".

Gestore dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma e marittimi all'interno del territorio della ex Provincia di Udine - sia urbani che extraurbani - Saf dà lavoro oggi a oltre 600 dipendenti. Si tratta di una azienda che vede un primo importante momento nel 1995, quando sotto il nome di Saf Autoservizi FVG s.p.a. raggruppa i 5 gestori "storici" dei servizi di Trasporto pubblico locale (Tpl) nella provincia di Udine e in tale veste, assieme ad altri due vettori (tra cui la società del Comune di Udine ATM) partecipa successivamente, in Associazione temporanea d'impresa, ad una delle 4 gare bandite dalla Regione nel 2000, prima regione in Italia, per  l'affidamento dei servizi su bacino provinciale, quella relativa all'Unità di Gestione "Udinese" che si aggiudica. L'ATI si trasforma nel 2001 nella attuale società.

Si è trattato di un primo importante momento di aggregazione dei gestori di Tpl presenti in Regione, determinato dalla volontà della Regione di avviare una prima tappa del percorso di miglioramento qualitativo dei servizi di trasporto pubblico locale che oggi, con gli esiti della nuova gara su bacino unico Regionale ed il contratto decennale (rinnovabile a scadenza per altri 5 anni) del valore di 130 milioni di euro annui sottoscritto il 15 novembre 2019, dopo un lungo contenzioso, dalla Regione con la Società TPL FVG s.c.a.r.l di cui fa parte SAF, apre nuove positive prospettive per la società e i suoi dipendenti.

La compagine sociale di SAF ha avuto anch'essa un'importante evoluzione ed è formata oggi in maggioranza dal socio privato Arriva Italia s.r.l ( proprietà oggi del Gruppo Deutsche Bahn) per il 60%, come secondo socio il Comune di Udine al 21.02% e terzo, tra gli altri, Friulia s.p.a.).

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