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Martedì, 25 Gennaio 2022
Zona gialla

Fvg ancora in giallo, ma entro Natale tre regioni italiane rischiano il lockdown

Nove regioni in arancione entro un mese e tre a rischio lockdown: i preoccupanti dati Iss sulla situazione in Italia

Il Friuli Venezia Giulia rimane in giallo, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano e alla Calabria, che cambierà colore da lunedì. Ma la situazione potrebbe peggiorare presto in altre regioni italiane: addirittura Veneto, Liguria e Abruzzo sarebbero ad alta probabilità di finire in zona rossa tra Capodanno e la Befana secondo le stime dell'Istituto superiore di sanità. E Omicron potrebbe rappresentare uno tsunami di contagi.

Nuovi casi

I nuovi contagi giornalieri hanno sfondato ieri il muro di 20mila nuovi casi anche in Italia dove da lunedì saranno tre i territori in zona gialla con la regione Calabria che si aggiungerà a Friuli Venezia Giulia e alla provincia di Bolzano. Tutti i dati e le previsioni dicono che potrà andare molto peggio di ora. Lo mette nero su bianco lo stesso Istituto Superiore di Sanità nell'ultimo report sulla situazione epidemiologica in Italia da cui emerge la fotografia di una epidemia in espansione con alcuni territori più duramente colpiti.

Cambio di colore

Alcune regioni rischiano la zona gialla già prima di Natale con maggiori restrizioni già dal 20 dicembre: si tratta della provincia autonoma di Trento, già questa settimana sulla soglia di allerta per occupazione di terapie intensive e posti letto in area medica, ma anche di Liguria, Marche, Veneto, Valle d'Aosta e Lazio. Più stabile la situazione in Lombardia grazie anche all'alta disponibilità di posti letto. Dopo le festività la situazione potrebbe peggiorare: l'istituto superiore di sanità stima la probabilità che nei prossimi trenta giorni possano essere superati i livelli critici di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica. L'area gialla scatta con il 10% di occupazione delle terapie intensive e il 15% negli altri reparti ospedalieri non in area critica: solo Molise, Basilicata, Campania e Sicilia hanno una alta probabilità di restare in zona bianca mentre il resto d'Italia dopo la Befana sembra destinata all'area gialla. La situazione cambia con il passaggio in area arancione dove le restrizioni scattano per tutti i non vaccinati. L'Iss stima che vi sia una buona probabilità che il raggiungimento del 20% di occupazione delle terapie intensive e il 30% in area medica possa riguardare Piemonte, Bolzano e anche Sardegna sarebbe a rischio.

Chi rischia la zona rossa

L'Iss stima inoltre come sia altamente probabile (probabilità maggiore del 50%) che entro trenta giorni alcune regioni finiscano in area rossa con restrizioni che colpiscono tutti, vaccinati inclusi.Troppo presto per aver dati certi quanto alla pericolosità dell'infezione da Omicron anche se pare possa dare una malattia con sintomi più lievi. Di una situazione difficile parla già oggi la Società Italiana della Medicina di Emergenza Urgenza che parla della difficoltà di ricoverare i pazienti entro le 24-36 ore. "Che piaccia o no: oggi la maggior parte dei ricoverati per COVID sono persone non vaccinate" spiega il dott. Beniamino Susi, Responsabile nazionale dei Rapporti con le Regioni di Simeu. "Ciò che invece è drammatico è l’impossibilità di ricovero di tanti pazienti non Covid. Si stanno convertendo reparti normali in reparti Covid e questo taglia il numero dei posti letto disponibili per altre patologie" conclude.

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