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La startup della fatturazione elettronica che ha fatto "boom" durante la pandemia

Intervista ad Alvise Abù-Khalil, presidente e co-founder dell’azienda italiana Ultroneo, che con il software GetYourBill si è imposta in poco tempo nel settore delle transazioni economiche digitali

Da un’idea generata all’interno di uno spin-off dell'Università di Udine, ad azienda che punta ad un fatturato di 2 milioni di euro per il 2021. Ultroneo, azienda fintech ideatrice del sistema GetYourBill per la fatturazione elettronica diretta, è diventata in poco tempo tra i leader del settore a livello internazionale e non accenna a diminuire la sua corsa: +68% di fatturato rispetto al pre-pandemia, con più di 10.000 clienti che attualmente si affidano al servizio. Complice, l’obbligo di fatturazione elettronica B2B (Business To Business) e B2C (Business To Consumer) in vigore in Italia dal 2018 per il settore petrol e dal 2019 per tutti gli altri ambiti. Il know-how acquisito nel Bel Paese, ora porta Ultroneo ad affacciarsi al mercato estero: il presidente e co-founder Alvise Abù-Khalil dichiara che il prossimo step sarà la Francia.

Da start up ad azienda di successo. Com’è nata GetYourBill e da chi è composta?
La genesi di tutto è partita da un episodio ricorrente nella mia quotidianità: ogni volta che chiedevo una fattura al ristorante si formava una fila mentre facevo lo spelling del mio nome e indirizzo. Dunque mi sono chiesto, come potrei velocizzare tale procedimento? Così ho coinvolto Innov@ctors Srl, all’epoca spin-off dell’Università di Udine, e insieme abbiamo dato vita a una soluzione tecnica, veloce ed efficace. Nel 2014, assieme ad altri soci abbiamo poi fondato Ultroneo Srl, e da questa unione d’intenti è nato il software GetYourBill. Poco dopo abbiamo convinto alcuni investitori tra i quali Italian Angels for Growth (IAG), che ci hanno supportato con entusiasmo e hanno investito sul nostro progetto. Sono passati poco più di cinque anni da allora, oggi siamo una realtà che fattura 2 milioni l’anno. É una soddisfazione immensa. 

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In che modo funziona il software?
Grazie a GetYourBill, l’esercente che emette fattura deve soltanto inserire la partita iva del suo cliente. Da lì, GetYourBill si occupa di tutto: dal completamento dei dati, recuperati attingendo a database certificati, alla creazione di una fattura elettronica a norma, che inviamo poi all’Agenzia delle Entrate. Il tutto, in maniera veloce e senza il rischio di errori. Il segreto dietro questa magia è una piattaforma che è collegata da una parte all’esercente, attraverso il suo registratore di cassa o il smartPOS di pagamento, e dall’altra all’Agenzia delle Entrate attraverso intermediari certificati. Novità di quest’anno, una soluzione altrettanto pratica per l’ecommerce, in modo tale che anche chi vende online possa godere dei vantaggi di GetYourBill. 

Obbligo di fatturazione elettronica in Italia. La genesi, a livello europeo, la possiamo trovare nella Direttiva 2014/55/UE del 16 aprile 2014, relativa agli appalti pubblici. Tale obbligo dal primo gennaio 2019 è stato esteso a tutte le società private, mentre lo scorso aprile è toccato allo scontrino.
In che modo, tali normative, hanno inciso sul vostro business?

L’obbligo della fatturazione elettronica è stata una grande preoccupazione per gli esercenti. Il nuovo processo digitale era ed è parecchio complesso rispetto al modello analogico. La principale novità è l’invio in tempo reale dei documenti XML al sistema d’interscambio (SDI), attraverso società autorizzate dallo stato (certification autority) che oltre al processo di intermediazione si occupano di firmare elettronicamente i documenti fiscali e a conservarli a norma di legge per 10 anni. Il ristoratore o il parrucchiere s’interessa a portare avanti il proprio mestiere, perché dovrebbe perdere tempo prezioso per seguire l’iter della fatturazione? Ed è così che, in poco tempo, molti esercenti hanno capito che GetYourBill avrebbe tolto loro tutta la complessità nata con il nuovo obbligo. Tra il 2018 e 2019 abbiamo avuto un forte incremento di clienti: oggi oltre 10.000 esercenti si affidano al nostro servizio, contiamo 500.000 partite iva che hanno ricevuto almeno una fattura emessa con GetYourBill sul territorio nazionale. Tra questi, una buona percentuale è rappresentata da catene di ristorazione leader in Italia e catene di distribuzione di carburanti. Nonostante il difficile periodo del lockdown, che ha coinvolto in particolar modo il settore della ristorazione, nel 2020 abbiamo ottenuto un +68% in paragone al fatturato 2018 e un +235% di esercenti attivi.

Credete che ci sia stata un’adeguata informazione capace di “traghettare” le categorie professionali verso questo cambiamento? 
Non credo che il problema risieda in una mancanza d’informazione. Due anni dopo l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica, assistiamo ancora a diverse situazioni zoppicanti. Per tornare a un esempio di vita quotidiana, qualche giorno fa ho fatto rifornimento di carburante in una catena di distributori molto conosciuta e ho chiesto la fattura. Il benzinaio mi ha consegnato un pezzo di carta che indicava l’indirizzo di un sito internet. In poche parole: dovevo andare sul sito, caricare una foto dello scontrino, completare dati e così richiedere la fattura. Il sito, purtroppo, non funzionava correttamente. GetYourBill non solo fa risparmiare tempo, ma è anche una soluzione che migliora in modo significativo la qualità del servizio al cliente, quindi lo fidelizza. Il problema è che troppe aziende, piccole e grandi, vedono la fatturazione elettronica come un onere puramente amministrativo, quando potrebbe contribuire in maniera significativa alla fidelizzazione della clientela.

State pensando di esportare il vostro sistema, e il know-how acquisito, anche all’estero. Avete in mente dei Paesi in particolare?
L’Italia è stato il primo paese europeo (e magari mondiale) a introdurre l’obbligo della fatturazione elettronica a tutte le transazioni tra partite iva. Questo ci ha dato la spinta ad innovare e a sviluppare un know-how unico al mondo. Abbiamo l’opportunità di creare una nicchia d’eccellenza italiana da esportare in tutta Europa, magari con un futuro supporto a livello istituzionale. Il prossimo paese a rendere la fatturazione elettronica obbligatoria è la Francia quindi, ovviamente, la nostra attenzione è rivolta verso i cugini transalpini. 

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