Il Tar boccia il progetto Mercatovecchio, Croatto: «Riapriamo al traffico per un anno»

Il presidente dell'associazione che ha promosso l'azione legale chiede una fase sperimentale per capire come ripensare la via

Niente più pietra piasentina in via Mercatovecchio, pedonalizzazione della strada da riprogettare. Così ha deciso il Tar competente, quello di piazza Unità a Trieste, che ha accolto il ricorso presentato dall’associazione “Amici di via Mercatovecchio”. La battaglia giudiziaria iniziò nel marzo del 2017, e ieri ha avuto il suo epilogo

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Le cause

A dare la spallata definitiva al progetto elaborato dalla passata amministrazione è stata la relazione idrologica e idraulica che certifica la tenuta del sistema di captazione delle acque. Il documento prendeva in considerazione dei dati troppo vecchi per chi ha giudicato, fermi a sei anni fa. Un difetto che ha pregiudicato il futuro che la seconda giunta Honsell aveva immaginato per la via. 

Tutto partì con la raccolta firme

Il futuro

Ora si riparte da capo, ma con che intenzioni? «La via ha bisogno di una promozione, non può restare così - dichiara Gianni Croatto, tra gli animatori principali dell'azione legale -. Andrebbe effettuata una fase sperimentale di un anno con la riapertura al traffico, e poi potremmo ripensare tutto a seconda di come vanno le cose. Il risultato giudiziale dimostra che non ci siamo attivati, come ci rinfacciavano, al solo scopo di rompere le scatole, ma che avevamo ragione a cercare di tutelarci. Col nuovo sindaco avevamo parlato prima delle elezioni, ha chiara la nostra posizione. Chi c’era prima invece non ci ha mai chiamati, ed è stato un errore grave. Ci tengo a ringraziare chi ci ha dato una mano sostanziosa per arrivare a questo risultato, l’architetto Pierluigi Grandinetti e l’avvocato Luca De Paoli».
 

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