Zico: «Io ero venuto qui per vincere lo Scudetto»

Le parole del campione brasiliano in conferenza stampa allo stadio Friuli

Zico in conferenza stampa

«Dopo aver battuto il Real Madrid un mio compagno, negli spogliatoi, sosteneva che non fosse una cosa positiva, perché la gente avrebbe preteso lo scudetto. Io gli feci notare che se non giocava per arrivare primo non aveva nessun senso stare lì».

Una parola che a Udine non è mai stata pronunciata, per forza e dimensione della squadra, passa senza problemi per la bocca di un campione planetario. Zico era qui per vincere, e lo ha confermato oggi in conferenza stampa incalzato da Ido Cibischino, firma storica del Messaggero Veneto.

LE LACUNE. Cos’è allora che mancò a quell’Udinese per imporsi? «Una struttura societaria all’altezza - dice Zico -. Al tempo l’organizzazione era di basso livello, ora i giocatori devono pensare solo a giocare. Ricordo che il magazziniere ci diceva di stare attenti a non perdere le magliette, altrimenti non ne avremmo avute più. Non potevo nemmeno regalarne una ai tifosi. Eravamo in corsa per farcela, ma venne organizzata un’amichevole - secondo me inutile - a Brescia e scesi in campo, visto che non mi piace tirarmi indietro. Lì mi feci male, fui costretto a stare fuori 5 o 6 partite e perdemmo il treno. Lo Scudetto si vince anche fuori dal campo - con l’organizzazione del club -, e noi non avevamo quei mezzi supplementari. In più Dal Cin e Mazza avevano dei problemi, quindi eravamo solo noi giocatori e Ferrari a dover affrontare le cose». 

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UN CALCIO DIVERSO. «Si trattava di un tipo di calcio totalmente differente, anche dal punto di vista della struttura delle squadre - ha detto Zico -. Quando si faceva male qualcuno era difficile da sostituire, ora le rose sono ampie e il problema non si pone più».

PIAZZA ZICO. «Piazza XX Settembre gremita è il ricordo più bello - ha confessato il Galinho -. Non mi aspettavo tutta quella gente. La cosa mi responsabilizzò molto. Non si vive solo di vittorie e trofei, e nonostante qui non avessi vinto nulla quelle immagini rappresentano tantissimo per me, e credo anche per i tifosi. Credo che la gente capisse che in campo davo tutto, e che apprezzi ancora adesso questo. Da quando ho smesso di giocare vado tanto in giro per il mondo e quando trovo dei friulani sono sempre orgogliosi di dire che nella loro città ha giocato Zico. È molto bello».

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