Riaperta la storica tratta ferroviaria Sacile-Maniago

Grande festa questa mattina per il Comitato Pendolari Alto Friuli: "Ci hanno ridato il Treno, grazie Ferrovie dello Stato"

Riaperta ufficialmente questa mattina la tratta ferroviaria Sacile- Maniago dopo un percorso iniziato esattamente il 6 luglio 2012 con la sospensione del servizio ferroviario, al seguito di uno smottamento nel comune di Meduno. Da allora, cinque anni fa, è partita la staffetta "Treni-Taglia ridacci il nostro treno" con il viaggio di uno striscione che in un mese ha transitato lungo tutta la linea, da Gemona e Sacile, venendo esposto in tutte le sedi municipali. Proprio con quel singolare slogan è stata portata avanti una battaglia che con determinazione e caparbietà ha coinvolto il territorio giungendo sino in Sicilia, dove il Comitato Pendolari Alto Friuli ha incontrato l'ingegner Luigi Cantamessa, Direttore della Fondazione FS, abbracciando il suo progetto "Binari senza tempo" che prevedeva il riutilizzo di 18 linee ferroviarie italiane in chiave turistica (progetto poi approvato il 2 agosto 2017 dal Senato della Repubblica). Un percorso lungo e che ha visto via-via la partecipazione di amministratori locali, politici regionali, associazioni e degli studenti del polo scolastico di Sacile.

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L'inaugurazione

Una grande festa per amministratori e cittadini saliti al bordo del treno storico messo a disposizione dalla Fondazione FS, ma una grande festa anche per le migliaia di persone che hanno salutato l'arrivo del treno lungo la ferrovia e nelle stazioni dove ha fatto tappa, Budoia, Aviano e Montereale Valcellina. Il treno odierno ha percorso i 34 chilometri tra Sacile e Maniago trainato da una vaporiera a carbone a cui erano agganciate due carrozze "Corbellini", una "Centoporte", una serie 10.000 di prima classe, un bagagliaio a carrelli. Lungo il viaggio, ad ogni sosta, il treno è stato festeggiato dalla popolazione locale e da numerosi cicloturisti accompagnati da rappresentanti del mondo dell'associazionismo che hanno animato l'evento, tra cui il Collis Chorus, il Gruppo folkloristico "F. Angelica" di Aviano, la Corale polifonica Montereale, l'Associazione filarmonica Maniago e gli alunni della scuola primaria del capoluogo. 

"Oggi è la festa della Pedemontana - ha spiegato gioioso Andrea Palese, portavoce del Comitato Pendolari Alto Friuli, fra i primi a credere nel progetto - Abbiamo vinto e oggi ci hanno ridato il nostro amato treno. Non è stato semplice, ma questa sfida è stata vinta grazie alla volontà della gente e di un gruppo di indomabili "sognatori", che ben prima delle Istituzioni avevano capito l'importanza del progetto di Fondazione FS".

La Pedemontana riabbraccia dunque la sua ferrovia che non rappresenta solo un servizio pubblico - come spiega lo stesso Comitato -, ma un volato di sviluppo grazie al riconoscimento di ferrovia turistica previsto dall'emanazione della recente Legge 128/2017. "Grazie a Ferrovie dello Stato e a tutti coloro che in questi anni si sono mobilitati per dare una seconda vita a questa splendida linea ferroviaria mai dimenticata - conclude Palese -. Le criticità non mancano, da un orario da rivedere, ad un progetto turistico ancora tutto da inventare, ma partiamo orgogliosi e fieri di aver contribuito in maniera determinate ad ottenere questo storico risultato per il territorio". Al progetto di sviluppo della linea si collegano il completamento della ciclabile regionale FVG3 e una nuova modulazione del trasporto pubblico locale, per il quale i piani di sviluppo delle Unioni territoriali intercomunali prevedono ulteriori investimenti. La linea farà parte delle 18 linee turistiche italiane ed è la prima in Italia a conciliare servizi turistici e trasporto pubblico locale.

Serracchiani

La presidente Serracchiani ha viaggiato a bordo della carrozza storica di rappresentanza "Grillo" assieme al vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, agli assessori regionali alle Infrastrutture e territorio, Mariagrazia Santoro, e alle Autonomie locali, Paolo Panontin. Con loro anche i sindaci e gli amministratori dei comuni della Pedemontana pordenonese, tutti rappresentati idealmente dal sindaco di Maniago, Andrea Carli,
secondo il quale la riapertura della ferrovia "è un progetto che nasce dal basso, dalla volontà dei sindaci di ridare centralità a questa linea". "Oggi non festeggiamo solo una promessa mantenuta, perché abbiamo
intenzione di andare oltre nel progetto per questa tratta ferroviaria così importante per il territorio", ha affermato la presidente Serracchiani rimarcando che questa linea in futuro "sarà dedicata a turismo, commercio e passeggeri. Stiamo lavorando al biglietto integrato treno-gomma e alla possibilità di far viaggiare almeno un treno storico al mese per promuovere il territorio".

Bolzonello

"Con questo intervento non ci limitiamo solamente a ridare un servizio importante per il nostro territorio e per la sua comunità, ma ci proiettiamo al futuro e allo sviluppo dell’intera nostra Regione". Ha esordito così il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, presente all'inaugurazione. "Questa struttura sarà messa a disposizione, oltre che per la crescita dell’intera Pedemontana Pordenonese, di un progetto di valorizzazione turistico compatibile alle caratteristiche e alle peculiarità di questo territorio. Permetterà infatti - ha aggiunto il vicepresidente -, d’integrarsi con la rete ciclabile presente e con altri importanti progetti di turismo lento e sostenibile che stiamo sviluppando, come per esempio il cammino di San Cristoforo. Al contempo è una grande operazione di sostenibilità ambientale, pienamente in linea con le nostre azioni mirate ad un’attenzione ecologica e di tutela del paesaggio. Ora - ha poi concluso Bolzonello -, l’impegno sarà indirizzato a completare questa tratta, nel tragitto Maniago – Gemona del Friuli".

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