La Gemona-Sacile fra le 18 ferrovie turistiche d'Italia. Spunta l'idea del ferrociclo

Enorme soddisfazione per il Comitato Pendolari Alto Friuli. Ora caccia alle idee e alle risorse per il suo sviluppo

Una fotografia dell'inaugurazione del ferrociclo a Priola (Cuneo - Piemonte)

Ieri, 2 agosto 2017, il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimità la nuova legge per lo sviluppo e tutela delle ferrovie turistiche finalizzata a favorire la salvaguardia e la valorizzazione delle linee ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, compresi i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d'arte e pertinenze, oltre che dei convogli storici e turistici abilitati a percorrerle. La Legge prevede l'istituzione di 18 ferrovie turistiche, tra le quali figura appunto la "nostra" ferrovia Pedemontana, la nota tratta Gemona-Sacile. Le altre sono: Sulmona-Castel di Sangro, Cosenza-S. Giovanni in Fiore, Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, Palazzolo-Paratico, Castel di Sangro-Carpinone, Ceva.Ormea, Mandas-Arbatax, Isili-Sorgoro, Sassari-Palau Marina, Macomer-Bosa, Alcantara-Randazzo, Castelvetrano-Porto Palo di Menfi, Agrigento Bassa-Porto Empedocle, Noto-Pachino, Asciano-Monte Antico, Civitavecchia-Orte, Fano-Urbino.

La gioia del Comitato

«C'è tanta soddisfazione, un risultato storico - hanno dichiarato -. E' una norma che attendevamo da anni e che ora permetterà di avviare un nuovo settore di turismo in Friuli Venezia Giulia. Siamo stati i primi a credere in questo progetto, collegato a quello di "Binari senza tempo " della Fondazione FS. Il merito va soprattutto ad Andrea Palese che ha intuito questa grande possibilità per la nostra ferrovia Gemona-Sacile, diventata da ieri ferrovia d'interese nazionale». 

La soddisfazione di Alleanza per la Mobilità Dolce

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Anna Donati, di Alleanza per la Mobilità Dolce, la Confederazione nazionale che raggruppa Italia Nostra, FIAB, Legambiente, Touring Club Italiano, Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali, Assoutenti e altre Associazioni ferroviarie che la scorsa primavera avevano organizzato la "X° Giornata Nazionale delle ferrovie non dimenticate", dedicando una tre giorni alla Ferrovia Pedemontana.

L'iter della legge

Tutto ha avuto inizio il 10 giugno 2013 con il deposito da parte della deputata agrigentina Maria Iacono del Progetto di Legge  n. 1178 “Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”. Il 24 gennaio 2017, il testo è stato approvato all’unanimità dall’Aula della Camera, dopo un intenso lavoro che era stato svolto nella Commissione Trasporti, con audizioni, confronti serrati ed animate discussioni. La proposta, approvata dalla Camera, è poi approdata al Senato (Ddl n. 2670) lo scorso febbraio. Ieri, 2 agosto, la Commissione Trasporti l'ha approvata all'unanimità senza modifiche al testo. "Adesso faremo in modo che gli Amministratori locali e gli operatori commerciali facciano rete per valorizzare le tratte esistenti e recuperare quelle abbandonate", questo, a caldo, il commento dell'on. Maria Iacono. Sulla stessa linea Anna Donati, di Alleanza per la Mobilità Dolce: "Adesso vigileranno per la sua rapida attuazione e lo sviluppo dei treni e servizi turistici nel nostro Belpaese”.

I progetti

Certo non mancano le criticità, come il ruolo troppo debole delle associazioni di volontariato, una precisa indicazione ad ANSF affinchè predisponga un regolamento agile per l’esercizio ferroviario turistico e soprattutto le risorse che dovranno essere ritrovate nel Contratto di Programma di RFI-FS per gli investimenti. Ma l’introduzione del ferrociclo (ciclotreno in gergo - vedi foto in alto) come possibilità da avviare e regolare, sembra avviare nuove e buone prospettive. "In Pedemontana c'è ne sono già due prototipi - spiega il Comitato-, realizzati dagli studenti delle scuole superiori di Sacile e Maniago già pronti per l'uso".

Turismo sostenibile

In Fvg, dopo la nota ciclabile Alpe Adria, nata sui sedimenti di un'altra storica linea ferroviaria, la tratta Gemona-Sacile dovrebbe e potrebbe seguire altri esempi, come quello già realizzato fra Garessio e Priola in Piemonte con la predisposizione, appunto, di alcuni ferrocicli sulla tratta. Si tratta di un conv­oglio a propulsione m­uscolare che procede ­sui binari ferroviari­ ed è aziona­ta da penali, da una­ leva, o al massimo da un motore el­ettrico. Già in molti pae­si europei si sono sviluppate n­uove frontiere di tur­ismo sostenibile su tratte ferro­viarie in disus­o. E si co­nsidera che questa ­tipologia di turism slow ­possa rappresentare u­n’interessante attraz­ione per richiamare sem­pre più persone. "Il lavoro da fare è notevole - conclude il Comitato -. Ora è necessario realizzare un vero "Progetto di Territorio" condiviso in grado di coinvolgere Istituzioni ed operatori commerciali. Possiamo però dire, finalmente, che un passo in avanti per il “treno dei desideri” è stato compiuto anche dall'Italia!"

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