Degrado, rifiuti e accampamenti abusivi, le denunce di cittadini e politici

La zona circostante il cimitero udinese e il quartiere di Udine Est sarebbero quelli in peggiori condizioni secondo le segnalazioni

Il degrado in città comincia a farsi notare in diversi zone del capoluogo friulano: non soltanto nell'area circostante il cimitero di San Vito, via Villa Glori e via Quattroventi,  come avevamo già anticipato ad inizio mese con un articolo dedicato alla "casa" abusiva di alcuni immigranti, ma anche nel quartiere di Udine Est.  A denunciare la situazione cittadini e rappresentanti politici, preoccupati per una situazione che, a loro parere, sta diventando sempre più preoccupante. A nullla sembrano valsi i tentativi di alcuni privati di ripulire, alcune settimana fa, le zone incriminate vicino al camposanto.

ZONA PARCO MORETTI. La  faccenda sarebbe complicata anche nel vicino Parco Moretti: «Li incroci un po' a tutte le ore. Ma soprattutto la mattina, quando escono per andare a lavarsi nelle fontane del Parco Moretti e la sera quando si rintanano coperti alla vista pubblica da teloni neri improvvisati, sdraiati su materassi lerci, coperte puzzolenti, in mezzo a montagne di rifiuti di ogni genere - denuncia Irene GiurovichIl primo accampamento si trova di fronte al rinnovato negozio di fiori, in via Luzzato, vicino alla rotonda e all'ingresso laterale del cimitero urbano: qui una barriera creata alla buona impedisce l'accesso, ma spostando i teloni e i sacchi neri si riesce ad entrare e, soverchiati da odori nauseabondi, si trovano i segni evidenti di chi abitualmente, e altrettanto illegalmente, risiede qui dentro, con tanto di recenti resti di cibo e mini-cucine improvvisate».

UDINE EST. Spostandosi dall'altra parte della città, le cose non sembrano andar meglio: «Lo stato in cui versa il quartiere di Udine Est, di via Riccardo di Giusto, evidenzia sonoramente la bocciatura e la grave insufficienza politico amministrativa della sinistra al governo della città». La pensa così il coordinatore comunale di Forza Italia Udine, Stefano Cecotti: «Sono tantissime le lamentele che ci sono giunte dai residenti della zona che denunciavano lo stato di abbandono del quartiere. Così abbiamo voluto verificare personalmente lo stato delle cose: quanto abbiamo osservato mette in luce, senza scuse, la grave miopia della giunta Honsell per quanto attiene alla capacità di conoscere e risolvere i problemi delle varie zone della città. Addentrandoci nell'area verde "Le Partigiane"di via Divisione Garibaldi Osoppo, si può osservare una discarica a cielo aperto: sono presenti sedie vecchie, una bombola di gas, un vecchio congelatore e tanti altri rifiuti di vario genere».

Continuando nel nostro percorso c'è un edificio abbandonato, dall'esterno si legge "Pollaio Dimostrativo". Al suo interno, come testimoniato dalle foto - la situazione è a dir poco allarmante: «Materassi bruciati, calcinacci, rifiuti ingombranti di varia natura. Si tratta di una zona, conclude Cecotti , dedita soprattutto la sera e di notte anche allo spaccio di stupefacenti. Continuando nel nostro elenco, non possiamo inoltre - ancora una volta- denunciare lo stato di abbandono della cascina Mauroner. Si tratta di edifici pericolanti che meriterebbero un'adeguata opera di restauro». 

Infine Cecotti sposta l'attenzione sullo stato delle cose in cui versa il centro polifunzionale e l'attigua area verde Marcello d'Olivo:  «L'Ater dovrebbe facilitare e favorire l'ingresso di nuove realtà commerciali nell'ex supermercato. Si tratta di uno spazio veramente ampio che - magari diviso in piu' piccoli lotti - permetterebbe una più vasta offerta di negozi a favore del quartiere».

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