Chiusura Stradale di Tolmezzo, "nessuna reazione dalla politica regionale"

Il Sindacato Autonomo di Polizia torna a parlare delle motivazioni che porteranno alla chiusura del Distaccamento di Polizia Stradale di Tolmezzo: "Lascerà sguarnita la Carnia e l'Alto Friuli. Si perderà un avamposto che ora copre l'80% dei sinistri stradali

Il Sap friulano ritorna sulla chiusura del Distaccamento di Polizia Stradale di Tolmezzo, ritenuta dal sindacato di polizia un pessimo tentativo di razionalizzazione del comparto sicurezza in provincia, operazione meramente di facciata, minata nella sua credibilità da quelle che sono le motivazioni addotte per falcidiare quello che da decenni è un caposaldo della presenza della Polizia di Stato in Carnia: “Il reparto opera su itinerari ordinari di scarsa rilevanza strategica a seguito della realizzazione della A23 Palmanova-Tarvisio”.

"In assenza di vere reazioni da parte della rappresentanza politica regionale, escluso qualche accenno sui media da parte della governatrice Serracchiani - spiega Maurizio Visentini, segreterio del Sap della privincia di Udine -, la burocrazia romana ha deciso di procedere a tambur battente con il chiaro obiettivo di staccare la spina alla Stradale di Tolmezzo. Visto che la motivazione è la presenza dell’A23, essendo entrata in servizio dal 1986, come mai solo ora decidono di chiuderla? A questo punto avrebbero dovuto chiuderla già 30 anni fa. Sulla scorta di motivazioni tanto scollegate dalla realtà, desideriamo tornare con i piedi per terra e ricordare che il declino di un territorio si accentua quando vengono a mancare i servizi, il lavoro e la sicurezza. Tutte necessità delle quali sembra che i nostri governanti locali non riescano a farsi carico in maniera accettabile. Se poi si lascia che la presenza dei presidi sul territorio venga stabilita dalla lontana burocrazia romana, che la Carnia ed il tolmezzino sa a malapena dove siano, avremo quali risultati quelli che il Sap segnala da tempo: rottamazione della sicurezza, arretramento del campo d’azione nel controllo del territorio, accentramento dell’attività della Polizia Stradale unicamente sulle direttrici autostradali, sguarnendo di fatto - conclude Visentini- tutto il resto del territorio dove avvengono l’80% dei sinistri stradali. Un’inversione di tendenza riteniamo sia più che necessaria". 

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