Nuove finestre: materiali, chiusure e detrazioni fiscali

Tutto quello che c'è da sapere se si ha bisogno o si ha voglia di cambiare i serramenti di casa risparmiando

@ Immagine tratta da m.guidasicilia.it

Se i serramenti di casa sono vecchi, usurati, rotti o rovinati, non resta che cambiarli con delle finestre nuove, beneficiando anche delle detrazioni fiscali ancora presenti. Inoltre, avere dei serramenti nuovi e funzionanti permette anche di tenere meglio sotto controllo le bollette e di ridurre le spese. Le finestre che si chiudono male, infatti, lasciano entrare in casa il freddo e il vento.

I materiali

Quando si installano nuovi infissi, oltre a fare attenzione alla qualità dei materiali, si deve considerare anche lo stile. Il design della finestra è importante perché è il punto focale della stanza da cui filtra la luce e che attira l’attenzione di chi entra nella camera. Ecco i materiali in commercio:

  • legno. Il legno è il materiale naturale per eccellenza. Riesce a dare un aspetto raffinato e ricercato a ogni ambiente. Perfetto per una appartamento dallo stile classico, si sposa anche a un arredo più moderno e crea un piacevole contrasto. Se a livello di estetica è impareggiabile, il legno richiede una manutenzione costante per proteggerlo dagli agenti atmosferici. Il lato positivo è che nel caso in cui si rompe, si può riparare facilmente. Anche se più costoso, il materiale è un’isolante naturale, e mette al sicuro la stanza da sbalzi di temperatura.
  • PVC. Resistente al tempo e agli agenti atmosferici, non ha bisogno di una grande manutenzione, anche durante la pulizia. Il materiale, inoltre, è disponibile in diversi modelli e varianti, perfetti per adattarsi allo stile di ogni casa.
  • Alluminio. Come il PVC, anche l’alluminio è un materiale resistente, che non ha bisogno di molta manutenzione. A differenza del precedente, è meno isolante, per questo ha bisogno di infissi a taglio termico che interrompono il passaggio del calore dall’interno verso l’esterno.

Chiusura delle finestre

Anche per quanto riguarda le chiusure non esiste una sola tipologia, ma vari modelli, ognuna con le sue caratteristiche a seconda delle esigenze. Ecco quali sono:

  • chiusura a battente: è quella più diffusa perché è la più pratica. Questa permette di aprire totalmente le ante delle finestre per avere il giusto ricambio dell’aria. Il limite è che occupa molto spazio.
  • Chiusura a ribalta o vasistas: perfetta per gli ambienti di piccole dimensioni si apre verso l’interno, ha le cerniere collocate nella parte inferiore e l’apertura in quella superiore. Anche se l’ingombro è piccolo, l’aspetto negativo è la difficoltà nella pulizia.
  • Chiusura scorrevole: anche questa indicata per gli ambienti piccoli, si basa su un sistema a due binari paralleli montati su un telaio, su cui si muovono le finestre. Anche se ingombrano poco, come le precedenti non permettono di aprire totalmente le finestre, ma una parte alla volta.

Vetri

Nella scelta delle finestre il telaio e la chiusura non sono gli unici aspetti da prendere in considerazione, anche i vetri hanno un ruolo importante. Oltre a essere centrali per il risparmio energetico, sono importanti per garantire la difesa da eventuali intrusioni. Le diverse tipologie:

  • doppio vetro. Questo è un modello isolante formato da due o più lastre di vetro divise da spazi riempiti d’aria o di gas per assicurare l’isolamento sia termico che acustico. Perfetto per avere un risparmio in bolletta, proteggono soprattutto se si abita in una zona rumorosa.
  • Vetro basso-emissivo. Perfetto se si vive in zone particolarmente fredde, perché permette di conservare fino al 90 per cento del calore interno ed è formato da due o più lastre separate da distanziatori.
  • Vetri fonoassorbenti. Se si abita in zone particolarmente rumorose, si può optare per vetri fonoassorbenti in grado di isolare acusticamente la stanza e limitare i rumori che provengono dalla strada. Le lastre vengono unite da un materiale plastico detto PVB e questi vetri sono ideali anche contro le effrazioni.
  • Vetri assorbenti. La loro caratteristica principale è quella di assorbire il caldo in estate e restituirlo in inverno.
  • Vetri riflettenti. Usati soprattutto negli uffici, permettono di avere luce naturale senza che l’interno si riscaldi, questo perché sulla superficie sono depositati ossidi metallici. La luce viene riflessa per il 30 per cento all’esterno e per il restante all’interno, illuminando a sufficienza la stanza grazie all’effetto specchio.
  • Vetri blindati. Sono vetri di sicurezza che in caso di rottura non creano frammenti pericolosi, ma si disgregano in piccoli pezzi. Questi modelli sono formati da tre  o più lastre unite tramite fogli di PVB e hanno diversi livelli di resistenza. Solitamente, vengono associati ad altre tipologie, come i vetri fonoassorbenti, i vetri basso-emissivi o quelli a controllo solare.

Detrazioni fiscali

Intraprendere lavori di ristrutturazione può essere una spesa ingente che non tutti possono affrontare. Grazie alle detrazioni fiscali, però, è possibile effettuare i lavori e avere un rimborso del 50 per cento della spesa sostenuta. Tra i lavori che rientrano in questo bonus ci sono: finestre; porte d’ingresso; scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti ed elementi accessori (solo se vengono sostituiti simultaneamente a quella degli infissi); zanzariere; tende da sole (a condizione che non siano orientate a nord); vetri. Il rimborso viene distribuito in 10 anni con rate annuali sempre dello stesso importo.

Serramenti: i negozi a Udine e provincia

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