Chiusi in quarantena, i Playa Desnuda cantano "Senza Corona"

Una canzone scritta ognuno a casa sua, per descrivere un periodo storico che tutti ci ricorderemo, ma anche per lanciare un messaggio di speranza

 

Dovevano esserci feste e concerti, spettacoli, sagre, serate ed eventi. Nel giro di qualche settimana invece tutto è stato bloccato, annullato o rinviato. In mezzo, travolto dagli eventi seguiti al propagarsi del Covid-19,  c’era anche “Lo show dei quindici anni”, mini tour che i Playa Desnuda avevano organizzato per celebrare i 15 anni dal loro concerto d’esordio. Uno show che troverà nuove date al posto di quelle inizialmente previste (il 14 marzo a Percoto, il 29 marzo sul Monte Zoncolan ed il 9 maggio a Gemona del Friuli) ma che ha lasciato un vuoto per i componenti del gruppo. Un vuoto colmato da una canzone che sarà online da oggi, sabato 21 marzo, nata in questi giorni di emergenza sanitaria anche con uno scopo benefico, visto che  i ricavati di streaming e download (legali) che i Playa Desnuda incasseranno, verranno interamente donati al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Udine.

La canzone

«Due settimane fa la realtà che stavamo vivendo, era radicalmente diversa da quella odierna. Da allora mi sono messo “in ascolto”, di me stesso e degli altri. Ho pensato fosse importante prendere mentalmente degli appunti, perché mi risultava chiarissimo che di questo momento domani parleranno i libri di storia. Dopo circa una settimana quegli appunti sono diventati il testo di una specie di filastrocca in rima baciata a cui ho aggiunto un ritornello che è un auspicio, una speranza: che presto saremo “senza corona”». Così ci racconta la nascita di “Senza Corona” il cantante e leader dei Playa Desnuda Michele Poletto, anticipando anche il contenuto del brano.

«Ho scritto una canzone per ricordarmi di quando con questo virus siamo entrati in guerra perché, pensandoci, questa è una guerra: la prima che non si combatte con le armi, che non si combatte contro chi ha scelto una religione diversa dalla nostra, che non si combatte contro chi è nato a latitudini e longitudini diverse. Per una volta abbiamo un “nemico” che ci unisce tutti. Ma l’auspicio è che uniti resteremo anche dopo, quando la guerra sarà finita. Che ci toglieremo di torno il corona virus, ma anche le nostre personali corone e che riusciremo finalmente a pensare e pensarci non solo come dei singoli “io”, ma anche come “noi”: esseri umani, fragili e mortali, ma vivi. La nostra “Senza Corona” prova a dire questo e adesso è anche vostra».

Note tecniche

Nel comporre la canzone, anche i Playa Desnuda hanno rispettato l’ordinanza rimanendo ognuno a casa propria: Michele Poletto ha realizzato il primo provino su Ableton Live e l’ha condiviso via internet con Daniele Dibiaggio e Walter Sguazzin, i quali hanno suonato le tastiere e curato l’editing l’uno e suonato il basso e curato mix e mastering l’altro. Leo Virgili ha scritto le parti di fiati, suonato il trombone ed il theremin, Andrea Bonaldo ha suonato la tromba, Pietro Sponton le percussioni, Jvan Moda la chitarra. Michele Poletto ha registrato tutte le voci, suonato qualche tastiera e, assieme a Daniele Dibiaggio, programmato le parti ritmiche, con i preziosi consigli di Christian “Noochie” Rigano. Il video, infine, è stato montato da Amedeo Nicodemo. «Roberto Colussi e Nicola Milan hanno fatto il tifo da lontano, ma saranno sul palco con noi a Gemona, a Percoto e in occasione di tanti altri concerti. Perché torneremo, oh se torneremo. E lì sotto vogliamo vedervi tutti, sorridenti, uniti e senza corona», conclude Poletto. 

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