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Udine Volley, intervista a coach Leone: “Rinvio B1 inevitabile, ci stiamo allenando poco”

L’allenatore delle bianconere ha analizzato il difficile momento della categoria e le aspettative per il campionato bianconero

Quasi un mese esatto: è passato tanto tempo dall’ultima partita di Udine Volley, la beffarda sconfitta interna contro l’Aduna Padova, poi la pausa natalizia e il covid-19 hanno letteralmente paralizzato la Serie B1. Le friulane sono ferme come tutte le altre squadre della categoria, con la Fipav che ha rinviato proprio ieri due nuovi turni di campionato. In attese che si torni in campo, Udine Today ha intervistato l’allenatore delle bianconere, Pasqualino Leone.

Cosa ne pensa del rinvio deciso ieri dalla Federazione che modifica nuovamente il calendario della Serie B1?

È stata una scelta inevitabile, viste le condizioni in cui tutte le squadre si trovano, altrimenti ci saremmo dovuti adattare a una giornata con poche partite giocate. La situazione covid sta migliorando, ma il problema è il difficile return to play, il protocollo è stato velocizzato con dei tempi che devono essere rispettati. Non è semplice, abbiamo avuto una ragazza che si è appena negativizzata, però dopo 20 giorni senza palla fa inevitabilmente fatica

A tal proposito, come sta affrontando la squadra questo periodo complicato, soprattutto dal punto di vista degli allenamenti?

Siamo ancora in emergenza, ci sono ancora tre persone non negativizzate, quindi lavoriamo a ranghi ridotti. Spero di poter essere al completo dalla settimana prossima. Fra tamponi e accertamenti abbiamo fatto pochi allenamenti, tra l’altro senza forzare troppo perché attualmente la situazione è quella che è.

Lei è subentrato sulla panchina di Udine dopo le prime due gare di campionato. Come è stato affrontare una situazione del genere?

Non ho avuto alcun problema, le ragazze sono tutte professioniste e si comportano come tali. Per loro il cambio c’è stato, ma semplicemente nelle metodologie, sono comunque abituate. Personalmente mi sono trovato bene perché conoscevo la società e la cosa che più mi piace è lo staff, ben superiore alla categoria per competenze e qualità sia umane che tecniche. 

Parlando di campo, finora è emerso un rendimento diverso tra casa e trasferta: 13 punti totali, di cui 12 tra le mura amiche. Come se lo spiega?

Questo è il nostro cruccio attualmente, non credo sia un problema di casa o trasferta: questa squadra è partita in ritardo su quelle che sono alcune situazioni di gioco, quindi abbiamo pagato un po’ lo scotto di tutto questo. Abbiamo delle certezze che vanno sfruttate, ma anche delle debolezze, come del resto tutte le squadre. Stiamo lavorando su questo e cercheremo di fare bene nelle partite che ci restano.

Covid permettendo, il ritorno in campo è previsto per il 12 febbraio. Che cosa ci si può attendere nel 2022 per Udine Volley?

In teoria si ripartirà dalla partita contro Alta Fratte. Sarà una trasferta complicata perché loro hanno perso con noi all’andata, un 3-1 molto buono in termini di gioco. Ora sono cresciute tanto, bisognerà vedere come arriveremo a quel giorno, ci sarà molto da lavorare. 

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